'Bisogna essere molto chiari: gli autisti si sono autoconvocati. Non di meno meritano rispetto, comprensione e sostegno. Soprattutto perché, ecco il passaggio chiave, gli autisti hanno comunicato che si limiteranno a guidare per la durata del loro turno di servizio. Un fatto che dovrebbe essere la norma in ogni azienda bene organizzata”, sottolinea Capozza, ricordando che Seta deve aver dimenticato che “lo straordinario non è un obbligo che si può imporre, ma una scelta che spetta al lavoratore. La mossa di Seta è la mossa di chi finge di non sapere che ad oggi riesce a garantire un servizio solo e soltanto attraverso un utilizzo massivo dello straordinario e dei turni in dispo, come si dice in gergo, cioè dei turni comunicati senza alcuna programmazione e con un preavviso praticamente nullo. Lascia sgomenti e senza parole la decisione autoritaria di Seta di silenziare con il pugno di ferro la richiesta di dignità del suoi autisti. Un fatto rilevante che avrà importanti strascichi, in un modo o nell’altro', prosegue Capozza.
Il sindacalista sottolinea che da parte di Fit Cisl Reggio Emilia c’è la massima solidarietà agli autisti e alla loro iniziativa autonoma da ogni valutazione sindacale o politica. 'Una solidarietà che nasce dal confronto quotidiano con questi professionisti, ridotti allo stremo. E umiliati. Ricordo che per più di un anno Seta ha negato loro anche un solo centesimo, trincerandosi dietro la mancetta di 600.000 euro per un buono pasto uniforme sui tre bacini di Reggio, Modena e Piacenza. Il detonatore della mobilitazione degli autisti è stato che per dieci gettonisti si sono trovati 100.000 euro per sei mesi di lavoro, mentre per tutti gli altri l’azienda si rifiuta di pagare un valore economico per chi fa i turni a disposizione, garantendone anche una equa ripartizione tra tutti i lavoratori'.
Alle parole di Capozza si sommano quelle della segreteria confederale di Cisl Emilia Centrale. La leadership del sindacato di via Turri segnala che “più volte Seta è stata sollecitata a discutere, in modo trasparente, del problema rilevante della massa di straordinari che hanno sfiancato gli autisti. E’ dall’autunno 2023 che Seta si rifiuta di fornire tutti i dati relativi agli straordinari, informazioni essenziali per lo svolgimento di una costruttiva attività sindacale, non pervenute nemmeno dopo l’incontro dinanzi alla Prefetta di Reggio”. In quella sede Cisl domandò di quantificare lo straordinario eseguito da ogni autista. Non è mai pervenuto niente.
'Queste sono le condizioni che hanno fatto scoppiare la delusione degli autisti e la loro protesta e la reazione di Seta non fa altro che confermare come l’azienda funzioni solo grazie allo straordinario. Allora, la protesta legittima degli autisti andrebbe risolta col dialogo e con le risposte concrete ai lavoratori che attendono da troppo tempo. L’arroganza non serve – osserva la segreteria Cisl –. Diciamo che oggi è un brutto giorno per i diritti dei lavoratori, crediamo che i soci pubblici di Seta, a cominciare dal Comune e dalla Provincia di Reggio, abbiano il dovere di intervenire pubblicamente a supporto degli autisti e di un servizio che sta facendo acqua da tutte le parti, come sanno bene gli utenti'.



