“Riconosciamo che gli attuali vaccini mostrano un'efficacia modesta e di breve durata contro l'infezione dai ceppi di SARS COV-2 attualmente in circolazione”. E' la frase dei vertici dell'OMS riportata dalla Commisione Medico Scientifica Indipendente che da anni, attraverso una lettura aperta dei dati sull'infezione Covid e sugli effetti del vaccino, fa indirettamente da contraltare alla narrazione dominante sulla quale chiede da tempo un confronto scientifico aperto ai massimi livelli della sanità pubblica. A partire dall'OMS. Emblematico il recente carteggio avuto dai componenti della Commissione (Alberto Donzelli, Marco Cosentino, Patrizia Gentilini, Eduardo Missoni, Panagis Polykretis, Sandro Sanvenero, Eugenio Serravalle e Norman Fenton, Professore Emerito di Gestione del Rischio, Queen Mary University di Londra) con la dottoressa Katherine O'Brien Direttore Immunizzazione, vaccini e prodotti biologici Organizzazione Mondiale della Sanità Ginevra.
Partendo dalle conclusioni di recenti studi scientifici a livello internazionale dai quali emergerebbe un veloce calo della riduzione dall'efficacia e della protezione in soggetti vaccinati (confermata anche dall'OMS stessa), fino a diventare negativa rispetto ai non vaccinati, la Commissione critica quella che definisce 'discutibile perseveranza nel sostenere ripetute vaccinazioni anti-COVID-19'. Il riferimento non è al passato ma al futuro, ovvero alle vaccinazioni anti-covid che l'OMS avrebbe in programma di somministrare a milioni di cittadini anche il prossimo autunno.
Facciamo fatica - specificano nel documento in risposta all'OMS a considerare allentate le seguenti raccomandazioni:
• intervallo più lungo (un anno? sei mesi?) per richiami aggiuntivi (oltre al 1° richiamo...) a gruppi
prioritari
• ulteriore richiamo in gravidanza entro la seconda metà del secondo semestre, se l'ultima dose è stata somministrata >6 mesi prima
• richiamo aggiuntivo (2° richiamo) per gli operatori sanitari 12 mesi dopo l'ultima dose
• serie primaria +
• per bambini e adolescenti sani considerare la serie primaria, in base al contesto, al costo...
• i richiami oltre al 1° richiamo non sono più raccomandati di routine per i gruppi a medio rischio.
In effetti, leggendo questi punti anche con occhi non esperti, la campagna vaccinale prevista dell'OMS sembrerebbe andare ben oltre ai soggetti a rischio prevedendo un primo ciclo anche per i soggetti sani. Ma c'è di più. La Commissione Medica Indipendente, evidenzia come tali 'raccomandazioni dell'OMS (destinate a diventare vincolanti se nel 2024 saranno approvate modifiche ai Regolamenti Internazionali) sono già state rafforzate da parte delle Raccomandazioni ECDC ed EMA rispetto a vari obiettivi per la campagna vaccinale dell'autunno 2023'. Per esempio, per i bambini sotto i 5 anni di età senza anamnesi di vaccinazione o pregressa infezione da SARSCoV-2 è consigliata una serie primaria composta da 2 o 3 dosi (a seconda dello specifico vaccino).
Raccomandazioni che per la Commissione Medica Indipendente confermerebbero la spinta non giustificata alla vaccinazione, almeno stando ai dati, rispetto ai soggetti non a rischio. Considerazione rispetto alla quale la Commissione stessa ha chiesto da tempo un confronto aperto, diretto, periodico, e che, di fatto, vada oltre ad un seppur significativo botta e risposta via mail.
'Riteniamo che questi segnali e il principio di precauzione dovrebbero fermare la spinta a vaccinare e rivaccinare coloro che non abbiano forti motivi personali di salute per farlo; tale moratoria dovrebbe partire da tutti coloro che hanno superato una o più infezioni naturali' - conclude la Commissione.
Gi.Ga.



