I Carabinieri del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità (NAS) di Parma hanno tracciato il bilancio dei controlli sulla sicurezza alimentare svolti nei primi sei mesi del 2025: tra le province interessate, Modena si distingue per numero e rilevanza delle irregolarità riscontrate.
Nel territorio modenese, infatti, i militari hanno effettuato 62 ispezioni, riscontrando irregolarità in 23 casi – quasi il 40% del totale – e comminando 42 sanzioni amministrative per un ammontare complessivo di 54.504 euro. Gli interventi hanno riguardato soprattutto il settore della ristorazione e della distribuzione alimentare, con diverse situazioni che hanno richiesto sequestri immediati di alimenti non conformi.
I casi più significativi
A Modena città, in un ristorante etnico sono stati sequestrati 78 kg di carni scadute, con una multa da 3.000 euro al titolare.Nel distretto ceramico, un supermercato è stato sanzionato per 10.000 euro per aver messo in vendita preparazioni di carne oltre la data di scadenza.
Nella Bassa modenese, i NAS hanno bloccato 6.000 litri di mosto non conforme a denominazioni protette, infliggendo una sanzione di 5.400 euro alla cantina responsabile.
Il bilancio modenese si inserisce in un’azione più ampia che ha coinvolto anche le province di Parma, Piacenza e Reggio Emilia. In totale, nel semestre, i NAS di Parma hanno effettuato 279 controlli, con oltre 70 tonnellate di prodotti sequestrati e sanzioni per quasi 300mila euro. Complessivamente, le ispezioni hanno evidenziato irregolarità in 106 casi, con ben 187 sanzioni amministrative emesse.
Il lavoro del NAS si svolge in sinergia con i reparti dell’Arma territoriale, il Comando Carabinieri Forestale, le Aziende USL e gli ispettori dell’I.C.Q.R.F., per garantire il rispetto delle normative igienico-sanitarie e tutelare la salute dei consumatori.

