Spinto dalle varianti, il virus continua a crescere, nell'ultima settimana con una incidenza di 670 casi per 100.000 abitanti. L'Rt è invece in leggero calo e 'stabilizzazione' a 1,09, comunque ancora sopra la soglia epidemica. 'Significa che dobbiamo aspettarci ancora un aumento del 9% dei casi nei prossimi giorni, ma il dato è in diminuzione e confidiamo ad un miglioramento stagionale che negli anni scorsi ha portato ad una diminuzione dei casi', spiega ancora Diegoli. Gli ospedali, comunque, respirano.
La saturazione dei reparti è del 14,5% per quanto riguarda quelli ordinari ma è solo al 4% nelle terapie intensive: 'questo è coerente con la caratteristica dell'omicron, che dà patologie respiratorie leggere ma che è più severa tra le persone debilitate o che hanno co-patologie', chiarisce il direttore.
Il flop di Novavax e la quarta dose
Sono state solo 3.300 le persone che si sono vaccinate con Novavax in Emilia-Romagna. Il vaccino 'tradizionale', visto come una soluzione in più per convincere i dubbiosi, 'non ha avuto il successo che ci aspettavamo', ammette il direttore della sanità pubblica in Regione Giuseppe Diegoli, che ha fornito i dati questa mattina in commissione. Quindi 'non era ostilità nei confronti dei vaccini a mRNA che ha limitato la vaccinazione, ma una preclusione di principio'. Diegoli definisce comunque 'un successo' la campagna vaccinale contro il Covid in Regione. Certo, sottolinea, il '10% di persone non vaccinate sono quelle che hanno inciso maggiormente sui ricoveri ospedalieri e sulle terapie intensive'. A breve comunque entrerà nel vivo la campagna per la quarta dose, sulla quale in serata vertice coi direttori generali. La campagna interesserà circa 500.000 persone, tra gli over 80 (tutti) e i 60-70 enni con fragilità. La seconda dose booster, spiega il dirigente, 'verrà offerta tramite gli hub attualmente presenti, ogni provincia dovrà metterne a disposizione uno, le case della salute e i medici di medicina generale, soprattutto per chi ha difficoltà a muoversi'. La prenotazione avverrà attraverso i soliti canali, ma dopo i primi 10 giorni partirà l'accesso libero negli studi dei medici di base.

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