'Il progressivo calo della lettura di quotidiani e riviste in atto da molti anni, la modifica del mercato editoriale a seguito dello sviluppo delle piattaforme on line, la riduzione del prezzo medio delle pubblicazioni, oltre all’utilizzo del prodotto editoriale per ogni tipo di gadget per diminuire l’aggio degli edicolanti, hanno causato il consistente abbattimento del guadagno delle edicole con conseguente aumento delle chiusure dei punti vendite e diminuzione del valore commerciale delle stesse edicole''
La denuncia e del Sinagi Modena, sindacato dei giornalai affiliato alla CGIL, che in una conferenza stampa ha spiegato come tali fattori abbiano inciso, nel 2018, in provincia di Modena, alla chiusura di 17 punti vendita.
'L'ultima mazzata sui nostri margini di guadagno - ha affermato Giuliano Barbieri del Sinagi di Modena - è arrivata con il passaggio dal 24 al 19% del margine che ci viene riconosciuto sui gadget che vengono venduti insieme ai periodici. Un 5% netto di taglio che su un prodotto così diffuso significa tanto'
Questi ed altri elementi hanno reso l’Accordo Nazionale con la Fieg, che regola i rapporti tra editori ed edicolanti, firmato nel 2005 e scaduto da 10 anni, inadeguato ed obsoleto alla realtà attuale. Per questo le organizzazioni sindacali dei giornalai hanno presentato nel dicembre 2017 una piattaforma che potesse riequilibrare la remunerazione per la vendita dei prodotti editoriali a favore delle edicole. La trattativa non è però mai realmente partita. Da qui la decisione di proclamare una giornata di mobilitazione nazionale per lunedì 28 gennaio 2019, con la chiusura delle edicole, e chiamando i propri iscritti, e gli edicolanti tutti, a partecipare alla manifestazione a Roma.
Nella stessa giornata sono previste iniziative di protesta anche a livello locale, comprese quelle che verranno organizzate dalle oltre 200 edicole della provincia di Modena.
Da subito il Sinagi proclama inoltre altre iniziative di protesta:
• astenersi dalla esposizione di qualsiasi tipo di locandina (quotidiani, periodici, ecc…);
• non compiegare nei quotidiani gli inserti gratuiti degli stessi limitandosi a metterli a disposizione dei clienti;
• esporre in punti non attenzionali dell'edicola i prodotti editoriali oggetto di cut-price.
In foto Marco Balili segretario sindacato Slc/Cgil Modena, Giuliano Barbieri sindacato giornalai Sinagi Modena affiliato Slc/Cgil, Gabriella Borbeggiani edicolante di Formigine e Davide Manzini edicolante di Modena (viale Verdi)

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