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Eccoli i 'buoni': ridono anche davanti alla morte di un premio Nobel

Eccoli i 'buoni': ridono anche davanti alla morte di un premio Nobel

A Montagnier nemmeno il sonno della morte è concesso. Allora non resta che augurare a Tozzi buone risate


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'Rido da ore (con tutto il dispiacere per una morte che non è mai divertente)'. Così il noto volto televisivo Rai, Mario Tozzi (geologo e divulgatore scientifico) su Twitter rilancia un post pubblicato all'indomani della morte del premio Nobel Luca Mantagnier. 'Che la terra piatta ti sia lieve' - scrive una pagina di satira. E Tozzi ride di gusto. E, non contento, il giorno dopo rimarca: 'le risposte al mio twt di ieri, che rideva di una battuta geniale, non certo della morte (peraltro dichiarandolo), dimostra che la % di analfabeti funzionali è ampiamente sottovalutata'.



Ora cosa vi sia da ridere nella morte di un uomo, è difficile da capire, anche per chi analfabeta non è. O almeno non pensa di esserlo. Indubbiamente Montagnier negli ultimi anni della sua vita ha preso posizioni duramente critiche nei confronti della scienza ufficiale e ha sostenuto tesi antivacciniste che non hanno trovato riscontri nel resto della comunità scientifica. Resta che stiamo parlando dell'uomo che nel 1983 assieme a Françoise Barré Sinoussi ha scoperto il virus dell'Hiv e che per questo è stato insignito del premio Nobel.
Eppure per i 'buoni' come Mario Tozzi, la morte del 'cattivo' Montagnier merita di essere derisa. 'Per ore' - come egli scrive. Se oggetto di cotanto divertimento fosse stata la morte di un altro essere umano forse altri si sarebbero scandalizzati. Ma a Montagnier nemmeno il sonno della morte all'ombra dei cipressi è concesso. Allora non resta che augurare a Mario Tozzi buone risate. Non otterrà forse il premio Nobel, ma non importa: il riso fa buon sangue.
Giuseppe Leonelli

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