Quando la “vittima” designata scende dall’autovettura, ma prima che abbia modo di chiuderla con il telecomando, uno dei complici aziona un jammer (un piccolo dispositivo in grado di inibire le comunicazioni tra sistemi elettronici, in questo caso la chiave telecomando e ed il sistema di chiusura delle portiere): così il proprietario del veicolo, convinto di aver posto in sicurezza la propria auto, in tutta tranquillità si allontana verso il punto di ristoro.
A questo punto, generalmente in coppia, perlustrano rapidamente l’interno del veicolo e del bagagliaio rimasti aperti, alla ricerca oggetti di valore, mentre il terzo complice li attende a bordo di un’auto noleggiata per l’occasione, pronto ad allontanarsi in caso di successo.Una tecnica ripetuta ma senza successo, vista la presenza delle pattuglie, ieri, nell'area di servizio Secchia Ovest. Appena la vittima proprietaria dell'auto si è allontanata, convinto di avere chiuso l'auto, gli agenti hanno atteso che la banda entrasse in azione. Gli investigatori della squadra di Polizia Giudiziaria del Compartimento, in collaborazione con la Sottosezione Autostradale di Modena Nord, hanno colto uno dei malviventi al posto di guida della vettura mentre armeggiava sotto il volante della stessa. Nello stesso frangente anche i complici, colti di sorpresa, non sono riusciti ad allontanarsi.
Per i tre uomini dunque è scattato l’arresto in flagranza di reato, convalidato dal Tribunale di Modena che ha disposto per tutti il divieto di dimora a Modena.Con l’avvio della stagione estiva e il conseguente considerevole aumento dei turisti in transito sulle autostrade di questa regione, il Compartimento Polizia Stradale “Emilia Romagna”, proprio a fronte di alcuni furti compiuti nei primi giorni del mese sui veicoli in sosta nelle aree di servizio di competenza, ha predisposto una serie mirati servizi di prevenzione allo scopo di fronteggiare questi reati predatori.


