'L’area modenese presenta molti veicoli industriali per il complesso ceramico di Sassuolo, il tessile a Carpi e il biomedicale nella Bassa Modenese, oltre ai frequenti servizi di ordine pubblico per le scorte e staffette delle squadre di calcio Modena, Carpi e Sassuolo. Si aggiungano i numerosi eventi collegati al Motorvalley, le gare ciclistiche anche di rilevanza nazionale, nonché il frequente impiego in attività di eduzione stradale nelle scuole di tutta la provincia'.
La pianta organica insufficiente
L’attuale pianta organica della Polizia Stradale, anche se fosse completamente rispettata, sarebbe comunque insufficiente a garantire la giusta prevenzione stradale, ma il vero problema risiede nel fatto che il personale presente è di fatto inferiore alle previsioni ministeriali.
Secondo i calcoli del SIULP, l’intero organico provinciale della Polizia Stradale si attesta sulle 117 unità, e cioè il più basso di sempre: la Sezione di via Giardini consta di nr. 35 operatori a fronte dei nr. 45 previsti, il Distaccamento di Mirandola dispone di nr. 10 operatori in luogo dei nr. 14 della pianta organica, mentre il Distaccamento di Pavullo può contare solo nr. 9 operatori anziché
Discorso a parte per la Sottosezione di Modena Nord, che ad oggi dispone di nr. 62 poliziotti a fronte dei nr. 66 previsti, che si occupa di viabilità in ambito autostradale dell’A1 – uno dei tratti più trafficati d’Europa - e della A22.
A questi numeri vanno sottratti quei poliziotti lungamente assenti per patologie o aggregazioni ad altro incarico, che fanno calare i numeri a 33 per la Sezione, 60 per Modena Nord, 9 per Mirandola e 8 per Pavullo.
La ciliegina sulla torta consiste nel fatto che nel 2026 saranno pensionati, senza sostituzione, 3 poliziotti ed un impiegato civile, mentre i pensionamenti per il 2027 saranno ben 4. Un organico estremamente risicato e ingiustificato, viste l'elevata incidentalità e la complessità viaria del territorio modenese rispetto ad altre province.
Denuncia e proposta
'Il Siulp- afferma Butelli - non ci sta a denunciare e basta: per prima cosa chiederemo di incontrare a breve i vertici del Compartimento Polizia Stradale Emilia-Romagna, che hanno voce in capitolo sulla distribuzione del personale all’interno della regione, chiedendo maggiori risorse per questa provincia.



