Articoli Società

Polizia stradale sotto organico a Modena: il Siulp punta i piedi e chiede maggiori risorse

Polizia stradale sotto organico a Modena: il Siulp punta i piedi e chiede maggiori risorse

Roberto Butelli, segretario provinciale: 'Modena seconda provincia in regione per incidenti mortali. Più personale significa più prevenzione e più controlli'


3 minuti di lettura

'Leggiamo dalla cronaca che il 2025 ha fatto registrare la cifra di ben 39 decessi, a causa di sinistri stradali verificatisi sul territorio della provincia di Modena, seconda per incidenti mortali in tutta la regione Emilia-Romagna. Gli incidenti stradali nell’anno appena concluso, nel loro complesso, supererebbero abbondantemente la cifra di 3000, nel territorio provinciale, portando ad una media di circa nove incidenti al giorno per i quali, come Siulp, pensiamo che ulteriori modifiche al Codice della Strada non servano più di tanto, poiché servirebbero soprattutto tanti controlli da parte di personale particolarmente preparato e qualificato. Ma l’attuale organico della Polizia Stradale di Modena e provincia è assolutamente insufficiente per garantire i servizi di pattugliamento, nonostante questo territorio sia attraversato da ben due strade statali ad alta densità di traffico, la SS. nr. 9 Emilia e la SS. nr. 12 Abetone – Brennero, oltre ai due tratti della SS 413 e della SS 724 e sebbene abbia oltre 900 km di strade provinciali'. Roberto Butelli, segretario provinciale Siulp di Modena, snocciola i dati dell'incidentalità con conseguenze gravi e dell'importanza della rete viaria della provincia per rafforzare, al di la dei numeri che confermano la carenza degli organici, anche l'importanza di avere quel rafforzamento di organico non più rinviabile, per garantire più prevenzione e più controlli'.
Spazio ADV dedicata a Società Dolce: fare insieme
Così Roberto Butelli, segretario provinciale Siulp.

'L’area modenese presenta molti veicoli industriali per il complesso ceramico di Sassuolo, il tessile a Carpi e il biomedicale nella Bassa Modenese, oltre ai frequenti servizi di ordine pubblico per le scorte e staffette delle squadre di calcio Modena, Carpi e Sassuolo. Si aggiungano i numerosi eventi collegati al Motorvalley, le gare ciclistiche anche di rilevanza nazionale, nonché il frequente impiego in attività di eduzione stradale nelle scuole di tutta la provincia'.

La pianta organica insufficiente
L’attuale pianta organica della Polizia Stradale, anche se fosse completamente rispettata, sarebbe comunque insufficiente a garantire la giusta prevenzione stradale, ma il vero problema risiede nel fatto che il personale presente è di fatto inferiore alle previsioni ministeriali.
Secondo i calcoli del SIULP, l’intero organico provinciale della Polizia Stradale si attesta sulle 117 unità, e cioè il più basso di sempre: la Sezione di via Giardini consta di nr. 35 operatori a fronte dei nr. 45 previsti, il Distaccamento di Mirandola dispone di nr. 10 operatori in luogo dei nr. 14 della pianta organica, mentre il Distaccamento di Pavullo può contare solo nr. 9 operatori anziché
14.
Discorso a parte per la Sottosezione di Modena Nord, che ad oggi dispone di nr. 62 poliziotti a fronte dei nr. 66 previsti, che si occupa di viabilità in ambito autostradale dell’A1 – uno dei tratti più trafficati d’Europa - e della A22.
A questi numeri vanno sottratti quei poliziotti lungamente assenti per patologie o aggregazioni ad altro incarico, che fanno calare i numeri a 33 per la Sezione, 60 per Modena Nord, 9 per Mirandola e 8 per Pavullo.
La ciliegina sulla torta consiste nel fatto che nel 2026 saranno pensionati, senza sostituzione, 3 poliziotti ed un impiegato civile, mentre i pensionamenti per il 2027 saranno ben 4. Un organico estremamente risicato e ingiustificato, viste l'elevata incidentalità e la complessità viaria del territorio modenese rispetto ad altre province.

Denuncia e proposta
'Il Siulp- afferma Butelli - non ci sta a denunciare e basta: per prima cosa chiederemo di incontrare a breve i vertici del Compartimento Polizia Stradale Emilia-Romagna, che hanno voce in capitolo sulla distribuzione del personale all’interno della regione, chiedendo maggiori risorse per questa provincia.
In secondo luogo, chiederemo un incontro al Ministero dell’Interno per sollecitare maggiore attenzione verso un’area strategica per l’economia del Paese come l’Emilia-Romagna e, all’interno di questa, per l’area della provincia di Modena che, secondo numerosi indicatori, è seconda solo a quella del capoluogo di regione'.
Foto dell'autore

Nato a Modena nel 1969, svolge la professione di giornalista dal 1995. E’ stato direttore di Telemodena, giornalista radiofonico (Modena Radio City, corrispondente Radio 24) e consigliere Corecom (C...   

La Pressa
Logo LaPressa.it

Da anni Lapressa.it offre una informazione indipendente ai lettori, senza nessun finanziamento pubblico. La pubblicità copre parte dei costi, ma non basta. Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci segue di concederci un contributo. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di lettori, è fondamentale.

Articoli Correlati