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Geotrans, storia di confisca e riscatto alla libreria Zacco di Palermo

Geotrans, storia di confisca e riscatto alla libreria Zacco di Palermo

Una storia che dimostra che è possibile spezzare lo schema in base al quale la fine più probabile di un'azienda tolta alla criminalità organizzata è la chiusura


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Il libro di Giuseppe Leonelli sulla vicenda Geotrans sarà protagonista il 2 aprile alle 18 di “60 e non li dimostra”, ciclo di appuntamenti online proposti dalla libreria Zacco di via Vittorio Emanuele 423 a Palermo che quest'anno festeggia i 60 anni.

Sono tante purtroppo le storie legate a una cattiva gestione dei beni confiscati alle mafie e alla chiusura di aziende confiscate. La punta dell’iceberg, forse, è il cosiddetto “caso Saguto” e il suo “cerchio magico”, dal nome dell’ex presidente della sezione Misure di prevenzione del tribunale di Palermo Silvana Saguto che lo scorso mese di ottobre è stata condannata a otto anni e sei mesi di carcere. Comminati, inoltre, sette anni e sei mesi all'avvocato Gaetano Cappellano Seminara, il 're' degli amministratori giudiziari, sei anni e dieci mesi per l'ex professore della Kore Carmelo Provenzano e tre anni per l'ex prefetto di Palermo Francesca Cannizzo.
In realtà, in Italia nove aziende confiscate alle mafie su dieci falliscono. Difficilmente si sente parlare di gestione virtuosa durante la gestione dei commissari incaricati della gestione dei beni confiscati e, soprattutto, si dimentica spesso di analizzare proprio questi casi per poter capire come sia possibile rispristinare la legalità pur rimanendo all’interno delle logiche
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di mercato in cui si muovono le aziende.

La storia dell’azienda di trasporti catanese Geotrans è eccezionale per questo, perché dimostra che è possibile spezzare lo schema in base al quale la fine più probabile di un’azienda tolta alla criminalità organizzata è la chiusura.

“La legalità viaggia con le aziende confiscate”. È questa la scritta che campeggia sui mezzi Geotrans, sottratta alla mafia nel 2014 e oggi virtuoso esempio d’impresa sana e vitale. Un traguardo raggiunto grazie al coraggio di chi, come Luciano Modica, indossando i panni di amministratore giudiziario, poi amministratore unico e oggi presidente del consiglio di amministrazione dell’attuale forma societaria cooperativa, ha lottato contro la chiusura che inizialmente pareva inevitabile. Ma anche grazie alla lungimiranza dell'allora presidente CNA Fita, Cinzia Franchini, che ha visto prima di altri le metastasi mafiose anche all'interno delle associazioni di rappresentanza; e grazie alla scommessa di una grossa realtà imprenditoriale cooperativa - Coop Alleanza 3.0 - che ha teso la mano a un'impresa appena liberata dai tentacoli della criminalità organizzata affidandole una grossa fetta di lavoro, diventandone la principale cliente.

L’incontri si svolgerà venerdì 2 aprile alle 18, in diretta dalla pagina Facebook della Libreria Zacco (https://www.facebook.com/libreriazacco).
Introduce Maurizio Zacco.
Presenti, da remoto, l’autore Giuseppe Leonelli, il dottor Luciano Modica, presidente del consiglio di amministrazione dell’attuale forma societaria cooperativa della Geotrans e Cinzia Franchini, allora presidente CNA Fita. Modera Roberto Greco.
Foto dell'autore

La Pressa è un quotidiano on-line indipendente fondato da Cinzia Franchini, Gianni Galeotti e Giuseppe Leonelli. Propone approfondimenti, inchieste e commenti sulla situazione politica, sociale ed ec...   

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