'Abbiamo appreso con soddisfazione la notizia della riapertura delle discoteche. È un segnale che ci fa ben sperare in un rapido ritorno alla normalità di cui ormai tutti, ma specialmente i più giovani, abbiamo un gran bisogno. Gli adulti potranno affrontare la quotidianità con maggiori libertà. All’interno delle Scuole invece sembra che i bambini e i ragazzi vivano in una realtà parallela: considerati contatti stretti, molti di loro ancora a casa in didattica digitale integrata, al primo positivo in una classe costretti ad indossare FFP2 per 8 ore. Persino durante la ricreazione, corrono in cortile con la mascherina, guardando al di là del cancello adulti spensierati che non la indossano più. Riflettendo sulle indicazioni date alle discoteche, ci chiediamo se qualcosa di analogo sia possibile anche nelle nostre scuole dove l'attività didattica prosegue per il secondo anno consecutivo mantenendo costantemente didattica a distanza, distanziamento e mascherine. Tutto ciò rende il processo di apprendimento una pratica individuale, riduce le interazioni, rende difficile la comunicazione e ben poco gioioso il processo di apprendimento. Stiamo quindi pensando cosa potrebbe impedire di attivare nelle scuole attività analoghe a quella delle discoteche cioè attività, finalizzate ovviamente all'apprendimento, che utilizzino musica e movimento nel quadro di una didattica finalmente di nuovo attiva e partecipativa. In concreto, una sorta di mini pista da ballo dove gli alunni/studenti (al 50% come nelle discoteche) possano finalmente togliere le mascherine e interagire un po' più liberamente con i compagni'. La lettera vede come primi firmatari Anna Gibellini, Maria Capalbo Gabriele, Giulia Salvadori, Devrim Di Finizio e Patrizia Silletti e on line seguono al momento una cinquantina di altri firmatari. Qui è possibile aderire.
In discoteca senza la mascherina quando si balla, a scuola con la Ffp2
Un gruppo di modenesi, studenti, famiglie e lavoratori della scuola, hanno scritto una lettera aperta ai Ministri Bianchi e Speranza
'Abbiamo appreso con soddisfazione la notizia della riapertura delle discoteche. È un segnale che ci fa ben sperare in un rapido ritorno alla normalità di cui ormai tutti, ma specialmente i più giovani, abbiamo un gran bisogno. Gli adulti potranno affrontare la quotidianità con maggiori libertà. All’interno delle Scuole invece sembra che i bambini e i ragazzi vivano in una realtà parallela: considerati contatti stretti, molti di loro ancora a casa in didattica digitale integrata, al primo positivo in una classe costretti ad indossare FFP2 per 8 ore. Persino durante la ricreazione, corrono in cortile con la mascherina, guardando al di là del cancello adulti spensierati che non la indossano più. Riflettendo sulle indicazioni date alle discoteche, ci chiediamo se qualcosa di analogo sia possibile anche nelle nostre scuole dove l'attività didattica prosegue per il secondo anno consecutivo mantenendo costantemente didattica a distanza, distanziamento e mascherine. Tutto ciò rende il processo di apprendimento una pratica individuale, riduce le interazioni, rende difficile la comunicazione e ben poco gioioso il processo di apprendimento. Stiamo quindi pensando cosa potrebbe impedire di attivare nelle scuole attività analoghe a quella delle discoteche cioè attività, finalizzate ovviamente all'apprendimento, che utilizzino musica e movimento nel quadro di una didattica finalmente di nuovo attiva e partecipativa. In concreto, una sorta di mini pista da ballo dove gli alunni/studenti (al 50% come nelle discoteche) possano finalmente togliere le mascherine e interagire un po' più liberamente con i compagni'. La lettera vede come primi firmatari Anna Gibellini, Maria Capalbo Gabriele, Giulia Salvadori, Devrim Di Finizio e Patrizia Silletti e on line seguono al momento una cinquantina di altri firmatari. Qui è possibile aderire.
Da anni Lapressa.it offre una informazione indipendente ai lettori, senza nessun finanziamento pubblico. La pubblicità copre parte dei costi, ma non basta. Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci segue di concederci un contributo. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di lettori, è fondamentale.
Straziante lutto per il Modena calcio: è morta a 10 anni la piccola Nina Rivetti
Alla stazione ecologica per 'caricare' ferro, casi in aumento: ‘Sembrano intoccabili, ho scritto a Hera'
Buca del Cimone: strutture fatiscenti deturpano la vetta simbolo del Frignano
In monopattino o e-bike senza casco: multe a raffica nella campagna di controlli
Articoli Recenti
Maratona non stop di trapianti in Emilia-Romagna: sette in 24 ore, due a Modena
Donazioni di sangue in flessione, Modena rimane al top ma corre ai ripari
Fashion victims, quando la moda influenza identità: alta partecipazione al convegno di ieri a Modena
Domenica 12 aprile è Lions Day: screening e consulenze sanitarie gratuite in piazza Roma


