'Ieri mattina - stando al resoconto del Soccorso Alpino Regionale dell'Emilia - Romagna - sono arrivati a Case Civago, comune di Villa Minozzo per scalare la ferrata del Monte Penna. Lasciata la loro autovettura hanno imboccato il sentiero CAI 605 che porta all’attacco della via attrezzata. Dotati di tutta l’attrezzatura necessaria hanno iniziato a salire. Si tratta di una ferrata che si divide in due parti. La seconda parte della ferrata, quella più impegnativa, si presenta subito verticale con una parete strapiombante che ti porta ad una piccola cengia, dove riprende ancora a salire con forza. La cordata di alpinisti ha affrontato gli ultimi metri della via per arrivare in cima, ma nel punto più duro, dove bisogna superare una pancia strapiombante la ragazza è caduta sulla cengetta sottostante procurandosi un doloroso trauma alla gamba che non le ha più consentito di proseguire.
Sono da poco passate le 13 quando l’amico chiama il 112 per chiede aiuto. La Centrale Operativa Emilia Ovest invia l’ambulanza di Villa Mozzo, la squadra in pronta partenza del Soccorso Alpino e Speleologico, Stazione monte Cusna, l’elicottero 118 di Pavullo dotato di verricello con a bordo un Tecnico di Elisoccorso del CNSAS e i Vigili del Fuoco.
L‘infortunata è stata individuata in breve tempo dai Tecnici territoriali che confermano l’intervento dell’elisoccorso. L’alpinista, molto addolorata e provata dall’elevato stress emotivo è stata raggiunta con il verricello dal Tecnico di Elisoccorso. Si è trattato di una operazione aerea particolarmente complessa e delicata. La donna anche se assicurata sul cavo d’acciaio, era su una piccola cengia a ridosso di uno strapiombo ed inoltre, l’elicottero è stato costretto a lavorare molto vicino alla parete. Dopo una prima valutazione il Tecnico di Elisoccorso la recupera, sempre con il verricello e l’affida all’ambulanza intervenuta.
Su questa ferrata, non è la prima volta che si verificano incidenti. Il Soccorso Alpino raccomanda di non sottovalutare le vie ferrate che si trovano sulle nostre montagne, anche se sono a quote medio alte sono comunque vie attrezzate non banali. Prima di affrontare la scalata è bene documentarsi sulle difficoltà tecniche, la lunghezza della via e sul dislivello. Sul mercato ci sono tantissime guide, bisogna sapere se si è veramente preparati dal punto di vista atletico.


