Durante l'incontro sono state citate da Cugusi le parole di Adriano Turrini, l'ex presidente di Coop Alleanza 3.0 che, nel salvataggio di Geotrans, ha avuto un ruolo decisivo insieme ad altri attori e in particolare alla allora presidente Fita Cinzia Franchini.
'Sulle infiltrazioni e sul radicamento mafioso abbiamo pagato un prezzo altissimo per il ritardo culturale con cui la politica e l’economia si è mossa. Io stesso ad esempio ho parlato per anni di una Emilia Romagna in grado di difendersi con i propri anticorpi alle mafie - le parole di Adriano Turrini riportate le libro -. Ne ero convinto: ho sbagliato. Ci siamo crogiolati pensando di essere i più bravi e non era così: il processo Aemilia, e non solo lo ha dimostrato. Non è colpa di un destino cinico e baro se oggi il radicamento mafioso è una realtà anche al Nord: la colpa è nostra. Di una pubblica amministrazione attenta alla forma e non alla sostanza e incapace di assumersi la responsabilità politica di isolare, ad esempio, alcune aziende apparentemente pulite, ma sostanzialmente mafiose. Ecco, ora non dobbiamo ripetere gli stessi errori. Chi lo ha fatto fare a Coop Alleanza 3.0 di tendere una mano a Geotrans? Certamente non solo il rispetto del principio di solidarietà. Lo abbiamo fatto, in fondo, perché occorre che ciascuno si impegni a riportare un granello di società e di economia dalla illegalità alla legalità, perché ogni singolo passaggio, per quanto piccolo, offre un esempio che va ben oltre il caso specifico. Geotrans ha cambiato la realtà delle cose in Sicilia? No, ma ha mostrato una strada. Non parliamo di medagliette da infilare all’occhiello, ma di dimostrazioni reali che si può fare business anche così. O meglio, che questo modello è la regola e non l’eccezione, con fiducia e con una dose imprescindibile di ottimismo'.


