Giorno di mercato oggi a Modena. Dopo la riapertura alla vendita di tutta la merce (non solo quella alimentare) avvenuta la scorsa settimana, oggi è stata una giornata di mercato tipica. Sotto la supervisione della polizia locale presente, le scene a cui si è assistito sono state quelle classiche di una situazione pre-emergenziale. Se non fosse per la mascherina, indossata, magari sotto la bocca, pressochè da tutti (ambulanti e clienti), la regola del distanziamento sociale è stata di fatto disapplicata. Persone accalcate davanti ai banchi o in fila per attraversare la corsia centrale, ovviamente a ben meno di un metro di distanza. Del resto - come ha fatto notare un ambulante - senza filtri all'ingresso è evidentente che il numero di persone non è controllabile, di qui gli inevitabili assembramenti. In tutto il mercato solo un banco (visibile nella gallery sopra) si è attrezzato con transenne distanziatrici e pochi avevano il gel disponibile.
Nulla di male se è vero, come sottolineato ieri dal dottor Zangrillo, che il coronavirus clinicamente non esiste più, ma resta allora contraddittorio il numero limitato di accessi imposti all'ingresso dei grandi centri commerciali o l'imposizione in alcuni casi dell'utilizzo di guanti o gel per le mani o addirittura il tema della sanificazione dei vestiti. Per non parlare del macroscopico tema delle scuole rimaste chiuse fino a settembre.
Non sarebbe allora meglio dire 'fate come volete' ed evitare inutili regole che fanno impazzire alcuni esercizi commerciali a dispetto di altri?
Leo
Modena, Novi Sad: al mercato del lunedì il distanziamento non esiste
Il tutto sotto la supervisione della polizia locale. In tutto il mercato solo un banco si è attrezzato con transenne distanziatrici. Evidentemente contraddittorio il numero limitato di accessi imposti all'ingresso dei grandi centri commerciali
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