Assente giustificato - ha specificato Camillo Po - Piergiulio Giacobazzi, consigliere Forza Italia.
Ognuno, su richiesta degli organizzatori, e sollecitati dalle domande dei cittadini presenti, ha espresso la propria posizione sulla riqualificazione dell'area ex industriale, compresa tra le case di viale Europa, il polo logistico Conad e il parco vittime di Utoya. Area abbandonata al degrado per 20 anni, e che ora, dopo l'acquisto da parte della CPC, azienda in forte espansione nel comparto S.Anna, dovrebbe ospitare, occupando circa un terzo dell'area totale sul lato di via Finzi, la nuova sede della moschea che da anni trova spazio nell'area di proprietà comunale in strada S.Anna.
Un trasferimento previsto da un accordo di programma tra lo stesso Comune, Regione e Cpc, relativo al piano di sviluppo industriale ed urbanistico dell'azienda, che ha avuto il via libera anche dal consiglio comunale, l'estate scorsa, con la sola astensione del M5S. Nei diversi punti di programma l'ipotesi di trasferire l'attuale sede del centro culturale islamico di via S.Anna nell'area dell'ex pro-latte. Ipotesi contestata anche ieri sera dai diversi interventi dei cittadini preoccupati per la forte pressione che il quartiere ed il rione subiscono già a seguito della presenza del polo logistico (in espansione) Conad, del cronico deficit di aree verdi che distinguono in negativo la Sacca da atri quartiere, e dell'alta percentuale di aree industriali e logistiche attive. Per i cittadini l'attesa riqualificazione dell'area ex pro-latte dovrebbe essere un'opportunità per compensare, con un investimento in aree verdi, il troppo cemento ed il traffico che al contrario, con una struttura come la moschea, e con l'indotto che la circonda, non potrebbe altro che peggiorare.
Non sfugge a nessuno dei consiglieri interpellati che il posizionamento della moschea nella frazione dell'ex pro-latte affacciata su via Finzi, (ipotesi confermata nei giorni scorsi dall'Assessore all'urbanistica Vandelli anche in un incontro di quartiere), potrebbe creare un forte problema di congestione, visto l'accesso a poche decine di metri da quello dell'unico ingresso di 500 camion al giorno nel comparto Conad. Ma diversi sono gli approcci e le soluzioni proposte al problema dai consiglieri intervenuti. Posto che sulla riqualificazione dell'area e tantomeno sulla moschea non ci sono progetti, nemmeno allo stato embrionale.
Per il PD, partito di maggioranza determinante nelle scelte dell'amministrazioni l'impatto della moschea potrebbe essere compensato da una maggiore quota di verde previsto a compensazione e l'ipotesi di un parcheggio scambiatore per agevolare ulterioramente lo spostamento ed il traffico ciclopedonale di chi frequenta la moschea. Dopo avere ricordato che l'ipotesi di trasferimento della moschea nell'area dell'ex pro-latte è contenuta nell'accordo di programma approvato dal Consiglio Comunale il Consigliere comunale del PD Antonio Carpentieri ha annunciato una mozione per ribadire il si all'accordo di programma e la garanzia da parte dell'amministrazione che la riqualificazione preveda almeno un terzo dell'intera area, a verde.
'Il progetto di riqualificaione dell'area è ad un livello molto arretrato, di layout.
Netta la posizione ribadita dai Consiglieri Comunali del Movimento 5 Stelle Giordani e Silingardi. 'Se a S.Anna si sono garantite le istanze di espansione della CPC, alla Sacca è tempo di garantire le istanze dei cittadini che chiedono più verde e maggiore vivibilità. Per questo proponiamo che l'intera area diventi una grande area verde pubblica'.
Gianni Galeotti


