A parlare è uno dei referenti del Comitato Viale Gramsci & dintorni, Andrea Giordani, che incontriamo nell'area delle panchine, quelle all'inizio di viale Gramsci, con vista R-Nord, diventata negli anni simbolo di degrado e terreno di bivacchi di spacciatori. Un tratto di marciapiede lungo un centinaio di metri dove il comitato ha richiesto e recentemente ottenuto, anche l'installazione di tre punti luce led per evitare il rifugio degli spacciatori. Area dove ogni sabato e domenica mattina i componenti del Comitato raccolgono le firme per la petizione 'presidio fisso', e che negli scorsi mesi è stato punto di partenza ed arrivo delle passeggiate notturne antidegrado. Attività che il Comitato organizza per evitare la rassegnazione di lasciare in mano al degrado e ai signori dello spaccio intere aree pubbliche, in questo modo sottratte alla città e ai cittadini.
Area dello spaccio, quella compresa tra viale Gramsci, attiraglio R-Nord e parco XXII aprile monitorata dal passaggio frequente dei mezzi di Polizia di Stato, Polizia Municipale, Carabinieri e da alcune settimane anche esercito con le loro camionette transitano in zona, nell'ambito del progetto 'Strade sicure', ma che allontanano solo temporanamente, nel tempo limitato al loro passaggio, la presenza degli spacciatori e delle loro vedette che dotate di smarpthone allertano della presenza in arrivo delle forze dell'ordine. Agli angoli dei principali accessi alla zona.


