'Ti mangiamo il cuore. Meloni fascista noi donne ti farem la guerra'. Sono le parole stampate su volentini e cartelloni portati in piazza a Roma dal movimento Non una di meno, in occasione della manifestazione nazionale contro la violenza alle donne. In realtà in quel luogo, di violenza, quantomeno verbale, ce n'è tanta. E soprattutto nei confronti di una donna, la prima presidente del Consiglio. Donne che odiano altre donne e che si meravigliano quando la Digos interviene per fare abbassare quei cartelli di attacco diretto, con parole di violenza, la stessa che si vorrebbe combattare con quella piazza.
La frase 'Ti mangiamo il cuore' - spiegano alcune manifestanti intercettate dall'agenzia Dire è una citazione, da un film appena uscito con protagonista Elodie, “Ti mangio il cuore”. Donatella racconta all'agenzia Dire: “Manifestiamo contro il governo Meloni che ci fa violenza perché ci vuole attaccare in ogni aspetto. Siamo state circondate dalla Digos per il nostro striscione, ce lo volevano togliere e strappare, minacciando di portarci in questura. Alcune di noi sono state anche identificate. Lo striscione, però, l’abbiamo difeso”.
Poi, continua: “Rivendichiamo quello che abbiamo scritto. Questo governo Meloni rappresenta un governo che ci attacca, non dà nulla per il lavoro, vuole togliere il reddito di cittadinanza e fa passare un messaggio che siamo donne utili solo a fare figli per le fabbriche e per la guerra. Noi non ci stiamo e lo rivendichiamo, perché c’è anche libertà di pensiero. Fino a oggi”.
Non una di meno: l'odio femminista invade la piazza
Volantini e striscioni minacciosi contro il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni
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