“I Guariti dal Covid sono stati strumenti per alimentare spauracchio, ma la Circolare Rezza del 21 luglio 2021 che legittimava la vaccinazione entro i 12 mesi è stata gravemente disattesa. Il Ministero disconosce se stesso? Esigiamo risposte della scienza e non dai politici o dai burocrati di turno sul perché numerosi scienziati affermino che vaccinare il guarito “va contro il principio di deontologia medica” come scritto su Viral Immunology, la più importante rivista di virologia”, proseguono Baglieri, Ferrara e Salvarani.
“L’ipotesi di obbligatorietà per alcune categorie di lavoratori rischia di trasformare insegnanti e poliziotti guariti in figli di un Dio minore e sarebbe oltretutto una norma ampiamente discriminatoria perché anche per queste categorie professionali dovrebbe per lo meno valere il lasso temporale dei 12 mesi dalla guarigione introdotto dalla Circolare Rezza. A tal proposito condividiamo le dichiarazioni del Segretario della SIAP dei poliziotti Giuseppe Tiani secondo cui “la delicatezza del tema dell’obbligo per categorie richiede la massima prudenza e non è sufficiente, che per la male intesa tutela degli interessi collettivi, vengano disposti trattamenti obbligatori”, concludono Baglieri, Ferrara e Salvarani.

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