'Il SIULP è tanto consapevole dei problemi a bordo treno, quanto di quelli della Polizia Ferroviaria di Modena, per cui riteniamo che, a fronte di un incremento di organico pari a zero per la Polfer di Modena, sia necessario proporre e riflettere. Proporre, ad esempio, Taser e spray al peperoncino anche per il personale della Polizia Ferroviaria: pensare di contrastare determinati fenomeni solo con pistola e manganello, è infatti anacronistico e limitante. Taser e peperoncino - scrive il sindacato - usati previo addestramento specifico e con le dovute norme di sicurerzza, potrebbero garantire maggiore sicurezza per gli operatori della Polizia Ferroviaria e minori disagi per il personale viggiante ed i viaggiatori.
Sono due proposte concrete e funzionali che non mancheremo di portare avanti tramite il SIULP Nazionale, ma d’altro canto è anche necessario riflettere sul dato che a fronte di 17 operatori al momento in servizio contro i 24 previsti, non è pensabile impiegarli tutti a bordo treno in quanto va effettuata la vigilanza dello scalo di Modena e sono assolutamente necessarie anche alcune attività burocratiche imprescindibili.
Chi pensa che tutto il personale possa essere impiegato sui treni, non conosce regole e funzionamento della Polizia di Stato, al contrario degli operatori e dei suoi principali rappresentati.
Se le risposte che dovrebbero arrivare innanzitutto dalla politica sono completamente assenti, è necessario passare a risposte tecniche ed a riflessioni operative quanto mai necessarie' - conclude il Siulp.


