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'Polstrada mai così sotto organico, questura in fascia occasione unica di rilancio'

'Polstrada mai così sotto organico, questura in fascia occasione unica di rilancio'

Dopo l'incontro con il capo dipartimento Emilia Romagna il segretario provinciale Roberto Butelli traccia la situazione modenese ma sottolinea: 'Elevazione di f


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Si è svolto ieri mattina l'incontro del Siulp e la dirigente del Compartimento Polizia Stradale Emilia-Romagna, Dott.ssa Simonetta Lo Brutto, per affrontare una questione che il sindacato definisce “non più rinviabile”: la carenza di organico della Polizia Stradale in provincia di Modena, oggi ai livelli più bassi di sempre.

L’incontro, descritto dal segretario provinciale del Siulp Roberto Buttelli come “costruttivo e collaborativo”, ha messo in fila numeri che fotografano una situazione critica. La Polstrada modenese conta solo 117 unità, il dato più basso mai registrato. Le articolazioni territoriali sono tutte sotto organico:

Via Giardini opera con 35 agenti su 45 previsti; Mirandola con 10 su 14;Pavullo con 9 su 14; Modena Nord dispone di 62 poliziotti invece dei 66 necessari per monitorare A1 e A22.

Una volta sottratti gli assenti, i numeri reali scendono ulteriormente: 33 operatori a via Giardini, 60 a Modena Nord, 9 a Mirandola, 8 a Pavullo. Una dotazione che, secondo il Siulp, “non consente nemmeno di garantire i servizi minimi di vigilanza stradale”.


Una tendenza negativa che dura da anni

Il sindacato ha presentato anche il quadro del potenziamento regionale dal 2022 al 2026: Modena ha ricevuto solo 14 nuovi agenti in quattro anni, meno di altre province come Bologna (31), Forlì-Cesena (25) o Piacenza (18).

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Una distribuzione che, secondo Buttelli, “non ha tenuto conto delle reali necessità del territorio modenese”.

'La dirigente Lo Brutto - sottolinea i sindacato - ha condiviso la preoccupazione, assicurando che il Compartimento segnalerà al Ministero dell’Interno la necessità di un intervento urgente già dalle prossime assegnazioni. Il Siulp, dal canto suo, ha annunciato un ulteriore incontro a maggio con il direttore del Servizio Polizia Stradale del Dipartimento della P.S., Dr. Santo Puccia, per ribadire la gravità della situazione.


La possibile elevazione della Questura di Modena in fascia A non risolve tutto, ma è un treno da prendere”

Nelle stesse ore in cui si discuteva della carenza di organico, è arrivata la notizia dell’impegno del Governo a procedere con l’elevazione della Questura di Modena in fascia A. Una prospettiva che, secondo Buttelli, non rappresenta “la soluzione a tutti i problemi”, ma costituisce una condizione favorevole per ottenere finalmente un potenziamento anche per la Polizia Stradale.

Il segretario ricorda che in altre città – come Bergamo, Brescia, Verona, Catanzaro – la promozione della Questura ha avuto riflessi diretti e indiretti anche sulla Stradale: nuovi funzionari, ispettori aggiuntivi, più agenti, un generale riallineamento degli organici.

“In quelle realtà – spiega – la Stradale ha beneficiato della promozione, seppure in misura minore. È successo ovunque, e sarebbe illogico che Modena restasse un’eccezione”.


Per Buttelli, la concomitanza tra la crisi di organico e la possibile promozione della Questura rappresenta “una congiunzione astrale favorevole che non possiamo permetterci di perdere”. Il sindacato ritiene infatti che l’elevazione in fascia A renderebbe più semplice l’assegnazione di nuove risorse anche alla Specialità del centauro, e su questo punto – riferisce – c’è piena sintonia con il Compartimento Emilia-Romagna.


'L'aumento degli organici non è la panacea: servono anche norme più efficaci”

Buttelli, tuttavia, invita a non confondere i piani. L’aumento degli organici è necessario, ma non sufficiente: “Non è più solo una questione di numeri. L’impianto normativo attuale non offre strumenti adeguati per intervenire su determinate categorie di delinquenti abituali. Senza un adeguamento delle norme, anche avere più uomini e mezzi non basterà”.

L’elevazione della Questura, sottolinea, garantirebbe comunque più personale, più mezzi, più servizi di controllo del territorio, più investigazione, più prevenzione e più repressione. Ma resta indispensabile un intervento legislativo che renda davvero efficace l’azione delle forze dell’ordine.


Il sindacato annuncia che non si fermerà qui. “La deriva che sta colpendo la Polizia Stradale modenese – afferma Buttelli – svilisce il ruolo della Specialità e mette a rischio la sicurezza sulle nostre strade”.

Per questo il Siulp è pronto a coinvolgere sindaci e parlamentari in un’azione più ampia di sensibilizzazione.

“Mai come ora – conclude – con la prospettiva concreta della promozione della Questura, è necessario non lasciare nulla di intentato. È il momento di riallineare tutte le articolazioni modenesi della Polizia di Stato a un livello adeguato alle esigenze del territorio”.


Nella foto Roberto Buttelli, segretario provinciale Siulp Modena e il Commissariato della Polizia di Stato di Mirandola


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Nato a Modena nel 1969, svolge la professione di giornalista dal 1995. E’ stato direttore di Telemodena, giornalista radiofonico (Modena Radio City, corrispondente Radio 24) e consigliere Corecom (C...   

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