versa regolarmente quanto dovuto al Ministero dell’Economia e delle Finanze, il quale a sua volta ci mette anni per corrispondere le cifre dovute ai poliziotti'. Ad aggiornare sull'avanzamento della vicenda il segretario provinciale del Siulp Robero Butelli. 'L’11 marzo scorso, avevamo proceduto con un accesso civico al MEF chiedendo conto di quei soldi – 21 milioni di euro per il triennio 2024 – 2025 e 2026 in tutta Italia – senza ottenere alcuna risposta, ma guarda caso in data 2 aprile 2026 il Dipartimento della P.S. ha inviato una nota a tutte le organizzazioni sindacali della Polizia di Stato, per comunicare che oltre all’indennità ferroviaria, sarebbe stata corrisposta una cifra corrispondente tra il vecchio importo ed il nuovo importo per l’indennità autostradale del primo semestre del 2024'
'Un tempismo particolarmente strano - prosegue Butelli - che, unito al silenzio del MEF riguardo all’accesso civico del Siulp di Modena, fa pensare convintamente che dietro a questa novità
ci sia la nostra iniziativa sindacale. Una piccola vittoria sicuramente targata Siulp Modena, che significa importi che variano da un centinaio di euro fino a 500 euro abbondanti per circa una quarantina di poliziotti di questa provincia ma, di riflesso, anche del resto d’Italia.
Soddisfatti? Solo in piccolissima parte, perché i bilanci dello Stato parlano chiaro e ci dicono che AISCAT paga e invece il MEF no.
Per cui, a brevissimo, faremo un ulteriore accesso al difensore civico territorialmente competente e cioè quello del Lazio, ma se non otterremo pieno soddisfacimento riguardo le
somme che i nostri colleghi hanno già maturato da anni, proporremo ricorso al TAR senza indugio.
La piccola vittoria targata Siulp Modena è solo il primo passo per vedere rispettati i sacrosanti diritti economici dei poliziotti che lavorano in autostrada£ - conclude il segretario provinciale Siulp


