A seguito del decesso, gli operatori del SADI hanno raccolto la disponibilità dei famigliari e hanno avviato l’iter per il prelievo di cornee, dando così esecuzione alle volontà espresse in vita dall’uomo. Prelievo che, a differenza di tutte le altre occasioni in cui l’intervento è stato eseguito in ospedale, è avvenuto direttamente al domicilio. Ciò è stato possibile grazie alla straordinaria disponibilità dimostrata da tutti i professionisti - dal personale di sala operatoria dell’Ospedale Santa Maria Bianca di Mirandola allo staff del procurement aziendale, fino ai tecnici del Laboratorio di analisi di Carpi - che si sono immediatamente adoperati per eseguire l’intervento nelle immediatezze del decesso, condizione necessaria per rendere idonea la donazione. Lo staff, guidato dall’infermiere specializzato Giulio Da Como, è così giunto al domicilio del paziente con al seguito gli strumenti necessari per effettuare gli accertamenti preliminari, al termine dei quali si è proceduto al prelievo delle cornee, poi inviate alla Banca delle cornee, centro di riferimento regionale. Come le altre Banche regionali, fa capo al Centro riferimento Trapianti della Regione Emilia-Romagna (CRT-ER) con sede al Policlinico Sant’Orsola di Bologna, che proprio oggi celebra i 25 anni dalla sua istituzione.
“Ancora una volta – dichiara Gabriela Sangiorgi, direttrice del CRT-ER – si dimostra come se si ha la volontà di fare le cose, le cose si realizzano. In ogni Azienda, nella consapevolezza delle proprie potenzialità donative, in presenza di personale formato e motivato con chiari obiettivi e con la creazione di percorsi condivisi, è possibile raggiungere grandi risultati e miglioramenti della performance. Questo ci hanno dimostrato i professionisti di Mirandola”.
Dietro al risultato, particolarmente importante per il Distretto di Mirandola, una combinazione di esperienze, competenze acquisite, dedizione al lavoro e i frutti di un percorso di formazione specifico multidisciplinare e multiprofessionale, tutti segni dell’altissimo livello qualitativo raggiunto dai servizi territoriali e della capacità di integrazione con i servizi ospedalieri.
“Negli anni l’attività di prelievo di organi e tessuti – sottolinea Barbara Ferrari, referente del procurement a nome di tutto lo staff – si è affinata ed è cresciuta, grazie allo sforzo di tanti operatori.



