Davanti alle scuole se ne parla: del clima e del significato dello sciopero di domani. Sciopero 'glocal', globale e allo stesso tempo locale. Molti studenti partecipano attivamente all'organizzazione. Tra questi c'è Morgan che ogni mattina sfida il traffico per raggiungere la scuola in bicicletta.
Ma la scuola si divide, almeno nel corpo docente, sull'opportunità o meno di scendere in piazza. Anche direttamente. Diversi insegnanti, sulla scia dell'ok del neo ministro all'istruzione ai dirigenti scolastici a giustificare le assenze degli studenti che parteciperanno allo sciopero, sono pronti ad unirsi anzi a stimolare i loro studenti a scendere in piazza. Segnalazioni di inviti a rinunciare ai banchi e preferire le piazze ci sono segnalate anche alle scuole medie. Ma non sarebbero pochi i docenti contrari. L'autonomia scolastica dà il diritto ad ogni scuola di decidere appunto autonomamente come comportarsi. Certamente i disagi non mancheranno. Fino all'ultimo non si saprà quanti docenti aderiranno e quanti della prima ora. Che sono quelli che garantirebbero l'accesso a scuola. Nel frattempo a chi ci sarà, in piazza gli organizzatori danno l'appuntamento alle singole scuole e partecipanti al punto di ritrovo in largo s.Agostino. Dalle 9,30. Da qui il corteo si muoverà attraversando il centro storico, poi una parte dei viali, fino a concludersi in piazza XX settembre


