C'è preoccupazione nel mondo scolastico per ciò che starebbe succedendo sul fronte delle attività di tracciamento che scattano dopo il riscontro di casi di positività. Dal quartiere generale della CGIL in piazza Cittadella Claudio Riso, responsabile provinciale settore scuola, ha raccolto numerose segnalazioni provenienti da diverse scuole della provincia.
'Abbiamo casi di contatti con soggetti positivi contattati da parte delle autorità sanitarie e invitate a mettersi in quarantena o a fare il test dopo diversi giorni. Anche dopo 10 o 12 e questo è un problema. Il sistema di tracciamento interno alla scuola funziona, questo sta in piedi solo se accanto c'è quello delle autorità sanitarie che agisce con tempestività. E' evidente che c'è uno stress sull'attività sanitaria, per questo noi chiediamo alla Regione e a tutti gli organi competenti che ci sia un rinforzo in tempi celeri del personale deputato a questo tipo di attività.
Le scuole rappresentano un settore delicato e complesso. Se non si interviene per tempo. C'è il rischio che anche solo uno o due casi di positività, anziché essere limitati e circoscritti, abbiano un effetto moltiplicatore che rischia di tramutare la situazione in una molto diversa rispetto a quella che abbiamo avuto fino ad oggi'


