Sarà una lunga notte di monitoraggio per i principali fiumi modenesi, soprattutto sul Secchia. La prima ondata di piena della mattina, che si inseriva ad un livello dell'acqua ai minimi, sotto il metro di altezza a Ponte Alto, si era fermata, dopo 12 ore di crescita, a 8,70 metri ma la persistenza delle piogge su tutta la provincia e l'innalzamento delle temperature che hanno provocato lo scioglimento di altra neve, hanno generato una seconda ondata di piena che sta interessando in maniera massiccia tutto il reticolo minori dei torrenti e i due principali fiumi: Secchia, Panaro e l'affluente di quest'ultimo, torrente Tiepido. Entrambi hanno superato il livello di allerta gialla nel pomeriggio avviandosi verso il livello di allerta rossa a Fossalta (Tiepido), Ponte di San Ambrogio e Navicello. Il Secchia si sta avviando velocamente verso l'allerta rossa dei 10 metri. Allerta raggiunta nel punto di rilevamento a Monte della casse di Espansione, a livello della diga di regolazione, dove il livello dell'acqua è andato oltre la sommità, facendo. Livello di soglia rossa superato a Rubiera. Il sistema di monitoraggio Aipo e di protezione civile è pienamente operativo ed è stato attivato per l'intera notte e la giornata di domani.
A Modena, poco dopo le 23, in via precauzionale è stata chiusa la via Emilia all'altezza di Fossalta.
La piena del fiume Panaro che coinvolge anche il torrente Tiepido, infatti, ha superato la soglia di guardia e rischia di mettere a rischio il transito. La chiusura della strada è tra via Caduti sul lavoro e via Scartazza. Per i percorsi alternativi è possibile utilizzare via Vignolese.
Dalla mattina di sabato sono già chiusi i ponti sul Secchia: Ponte Alto e ponte dell'Uccellino tra Modena e Soliera.
Sulla base dell'allerta Arancione per il rischio idrogeologico diramata dall’Agenzia regionale di protezione civile, nel corso della notte e nella giornata di domenica prosegue l’attività di monitoraggio degli argini del Secchia e degli altri corsi d'acqua del nodo idraulico modenese. Nelle operazioni, in coordinamento con la Sala operativa unica integrata di Marzaglia, sono impegnati i tecnici del Comune di Modena e i volontari di Protezione civile, con il supporto della Polizia locale.