Al 24 agosto erano 7,63 milioni le persone che non avevano ancora ricevuto la terza dose di vaccino Covid, prima dose booster. Di queste, 5 milioni sarebbero nelle condizioni di riceverla subito. Tra di loro la platea è varia e comprende anche coloro che pur aderendo alla campagna vaccinale con una o due dosi o hanno avuto il covid entro 120 giorni, risulterebbero oggi essere, se considerate sulla base della normativa attuale (che, lo ricordiamo, regola ancora il possesso del green pass e la possibilità che questo garantisce di entrare o di rimanere all'esterno di determinati contesti sociali o di lavorare in ambienti specifici), come 'no vax'. Alla stregua di chi di dose non ne ha ricevuta nemmeno una. In questa 'categoria', stando ai dati diffusi da GIMBE, al 24 agosto erano 6,82 milioni le persone di età superiore a 5 anni che non avevano ricevuto nemmeno una dose di vaccino.
Di gran lunga al di sotto delle aspettative e degli obiettivi ministeriali la somministrazione delle quarte dosi.
Secondo quanto disposto dalla circolare del ministero della Salute dell'11 luglio 2022, la platea di persone candidate a ricevere il secondo richiamo (quarta dose), da effettuare dopo almeno 120 giorni dalla terza dose (primo richiamo) o dall'infezione post terza dose, è di oltre 17,1 milioni di persone, di cui più di 1,85 milioni non eleggibili nell'immediato in quanto guarite da meno di 120 giorni. Al 24 agosto erano state somministrate 2.185.380 quarte dosi, con una media mobile di 9.999 somministrazioni al giorno, molto lontane dal target di 100 mila (dieci volte superiori), fissato dalle linee di indirizzo dell'unità per il completamento della campagna vaccinale.
Senza terza dose 7,6 milioni di italiani
Considerati tecnicamente 'no vax' alla stregua dei 6,7 milioni che di dosi non ne hanno ricevuta nemmeno una. Lontani dieci volte gli obiettivi ministeriali sulle quarte dosi
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