Sono alcuni punti delle rivendicazione sindacale alla base del personale Seta indetto dall'Unione Sindacale di Base - Lavoro Privato per mercoledì 12 maggio.
Lo sciopero in SETA per i Bacini di Modena, Reggio Emilia e Piacenza si svolgerà secondo le seguenti modalità:
Personale viaggiante urbano Modena: dalle 8:31 alle 11:59
Personale viaggiante extraurbano di Modena: dalle 8:31 alle 12:29
Personale viaggiante urbano e extraurbano di Reggio Emilia: dalle 18:00 alle 22:00
Personale viaggiante urbano di Piacenza: dalle 17:30 alle 21:30
Personale viaggiante extraurbano di Piacenza: dalle 17:00 alle 21:00
Di seguito i punti al centro della rivendicazione sindacale
- superare la divisione esistente tra aziende pubbliche e private, applicando le norme di miglior favore per i lavoratori ed uniformando i trattamenti contrattuali; reinternalizzare le attività esternalizzate con relativo assorbimento dei lavoratori attualmente impegnati; diritto dei lavoratori ad eleggere in modo diretto i propri rappresentanti della sicurezza svincolandoli dall'essere obbligatoriamente RSU; riconoscimento del posto guida e/o di condotta quale posto di lavoro ai sensi e per gli effetti di tutela previste dal D. Lgs. 81/2008; completa rivisitazione della scala parametrale riposizionando le retribuzioni verso l'alto; totale revisione dell'A.N. 19.09.2005 sulla malattia; riconoscimento delle malattie professionali; maggior tutela per il personale inidoneo; maggiori tutele per i portatori di handicap e totale rivisitazione delle modalità di richiesta permessi ex 104, riconsegnando tale diritto nelle mani del lavoratore, indipendentemente dalle esigenze di servizio; riconoscimento delle 35 ore di corso per il rinnovo del CQC come orario di lavoro e, come tale, retribuito; applicazione delle salvaguardie previste dallo Statuto dei lavoratori e armonizzazione con il R.D. 08.01.1931 nel merito dell'applicazione del codice disciplinare; completa rivisitazione nel merito del risarcimento danni; costituzione di una copertura assicurativa e legale a carico delle aziende; rendere totalmente volontaria l'adesione a qualsiasi forma di welfare aziendale compresa l'adesione al Fondo Priamo;
rivisitazione delle norme per le elezioni
riduzione graduale dell'orario di lavoro fino ad arrivare alla media di 35 ore settimanali aumentando in proporzione la quantità di riposi annui; rivisitazione di tutte le voci che compongono la retribuzione al fine di migliorarne i meccanismi di recupero salariale.
Nella foto, da sinistra Miele e Taumaturgo, referenti provinciale e regionale USB Lavoro Privato


