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Sos scuole paritarie: 'Il Governo ci ha dimenticato, siamo invisibili'

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'La scuola deve tornare a far rumore, perché è l’impresa più grande di un Paese democratico, l’investimento migliore sul futuro'


Sos scuole paritarie: 'Il Governo ci ha dimenticato, siamo invisibili'
La scorsa settimana si è svolta la tavola rotonda organizzata dalle presidenze nazionali dell’USMI (Unione superiore maggiori d'Italia) e della CISM (Conferenza italiana superiori maggiori) sul tema dell’indebitamento di tante scuole paritarie che non ce la fanno più a pagare gli stipendi dei docenti e del personale amministrativo.
'Più di 300 partecipanti collegati, dal Sud al Nord del nostro Paese, per due ore di confronto in merito alla situazione delle famiglie e del nostro impegno civico e culturale nella scuola pubblica paritaria - si legge in una nota firmata dal presidente Cism padre Luigi Gaetani e dalla presidente Usmi madre Yvonne Reungoat - . Il nostro grido di allarme, insieme a quello della CEI e del mondo associativo, nasce dalla verifica del disagio civico ed economico di tante famiglie e dalla sordità del governo giallorosso che continua a trattare la scuola pubblica paritaria ideologicamente, come un oggetto estraneo alla convivenza civile e culturale di questo Paese, elargendo briciole, trattandoci meno delle biciclette e dei monopattini, per i quali stanzia 120 milioni di euro per il 2020 e il bonus sarà pari al 60% della spesa sostenuta, meno degli ombrelloni. Noi siamo gli invisibili per questo governo.

'Ora la classe politica è chiamata ad un atteggiamento di “responsabile coerenza”; il Decreto Scuola e il Decreto Liquidità, al voto in Parlamento, dovranno prevedere aiuti concreti alla famiglia, salvando così la scuola Pubblica, statale e paritaria. Domani, 19 maggio, partono le votazioni in Commissione cultura al Senato dei numerosi emendamenti depositati a protocollo da tutte le forze politiche, sia della maggioranza come dell’opposizione. Ora tocca alla politica, ma noi vogliamo e possiamo sostenerla. Come? Attraverso un gesto simbolico che faccia rumore e coinvolga tanti altri cittadini, oltre ogni schieramento, perché chi ama la scuola sa bene che questa è trasversale a tutto. Domani e mercoledì le nostre scuole interromperanno le lezioni e per questi due giorni allievi, docenti e famiglie
esporranno un #Noisiamoinvisibili per questo governo. Ciascuna scuola paritaria si adopererà con lezioni, video, dirette Fb dalle pagine delle scuole che saranno aperte a tutti per diffondere i temi della libertà di scelta educativa; il diritto di apprendere senza discriminazione; parità scolastica tra pubblica statale e pubblica paritaria; libera scuola in libero stato; appelli alla classe politica perché non condanni all’eutanasia il pluralismo culturale del nostro Paese. Ciascuna delle nostre scuole, con il coinvolgimento delle famiglie, dei docenti, degli studenti organizzerà gli eventi che desidera: conferenze, dirette, disegni, flash mob…, tutto in diretta social per fare quel rumore costruttivo e responsabile che solo la scuola sa fare'. Un rumore educativo ed educato, che parta dalle nostre scuole ma che coinvolga i genitori dei 900mila allievi delle scuole paritarie, i 7 milioni di allievi delle scuole statali, i docenti, il personale della scuola italiana, gli amici, i cittadini facendo nostro l’appello del Presidente della Repubblica: ognuno di noi può e deve fare la propria parte per la liberazione dell’Italia oggi. Un rumore costruttivo, che obblighi i nostri parlamentari, che saranno impegnati nella discussione degli emendamenti nell’aula parlamentare, a non lasciare indietro nessuno perché o l’Italia riparte dalla scuola, da questo grembo dove si entra bambini e si esce cittadini di uno Stato democratico, o non ripartirà. O sarà disposta a fare i conti che c’è qualcosa che viene prima dei programmi, degli esami, del distanziamento sociale, che è quel di più della relazione educativa che può rendere adulto un ragazzo, o non ripartirà - chiude la nota -. La scuola deve tornare a far rumore, perché è l’impresa più grande di un Paese democratico, l’investimento migliore sul futuro, la grammatica più efficace di ogni integrazione culturale'.

E' possibile condividere le dirette ed iniziative segnalandole alle segreterie Usmi: segreteria@usminazionale.it; e Cism: cism.segreteria@gmail.com; e taggando la pagina Fb dell’Usmi.

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