Lo segnala a Modena il sindacato di Polizia Siulp dopo averne già parlato ai vertici della Questura e ai sindaci del territorio, proponendo soluzioni operative 'per cercare di arginare al meglio l'ondata di arrivi che si sta già verificando'. Soprattutto sul fronte del personale. Il contratto di 6 impiegati civili interinali della Questura è in scadenza e 'la politica stenta a trovare una soluzione che proroghi ulteriormente il loro contratto o, meglio ancora, lo trasformi in un tempo indeterminato', il sindacato chiede attenzione quindi ai Comuni di Sassuolo, Carpi e Mirandola, quelli principali nel territorio, oltre che a quello capoluogo. Aggiunge il Siulp, in vista dunque dei grandi flussi attesi agli sportelli locali: 'Già oggi, con 1.400 rifugiati, siamo la terza provincia in regione per numero assoluto, dopo Bologna e Rimini. Rispetto ad alcune province emiliano-romagnole, Modena sta registrando arrivi superiori anche di 10-12 volte'
'Non basta infatti proclamare di avere posti letto, viveri e generi di prima necessità per ospitare i profughi, ma è fondamentale pensare che tutti loro, prima o dopo, dovranno passare da un ufficio di Polizia per ottenere il loro permesso temporaneo: ecco che la vera solidarietà e la vera collaborazione si può manifestare offendo la collaborazione di mediatori culturali e impiegati in grado di assolvere compiti burocratici di vario tipo.
Questa è una delle richieste che, oltre che ai sindaci interessati, abbiamo pensato di proporre anche al Questore di Modena insieme ad altre richieste /proposte tecniche ed operative, per cercare di arginare al meglio l’ondata di arrivi che si sta già verificando.
La solidarietà non può essere fatta principalmente di slogan contro la guerra, ma deve essere sinergia di intenti e di fattuale collaborazione'
Nella foto il segretario provinciale Siulp Roberto Butelli


