Leonardo, che porterà a Bologna 1.500 ricercatori, entrerà in produzione tra gennaio e marzo con i primi progetti di ricerca selezionati ad hoc. Ad aprile, poi, entrerà in funzione al 100% e sarà a servizio dei ricercatori che ne faranno richiesta. Ad oggi ha una capacità di calcolo di 174 petaflop, con la previsione di arrivare a 240 (è il quarto al mondo). Il 50% della potenza di calcolo generata da Leonardo sarà a disposizione di università ed enti di ricerca italiani, il resto per i ricercatori europei. Ma potrà essere utilizzato anche dalle imprese. Oggi, dopo l'inaugurazione, sarà siglato un primo accordo con la Dompè farmaceutici che prevede un milione di ore di calcolo destinate alla ricerca contro le pandemie e per lo sviluppo di nuovi farmaci. Leonardo -investimento da 240 milioni di euro (metà dell'Italia e metà dell'Europa) rappresenta tra l'altro l'investimento più rilevante della Commissione Europea in questo campo in Italia ed è uno dei sette nodi che la Ue sta realizzando per formare la più grande rete di calcolo al mondo. L'Europa tra l'altro ha già previsto nuovi stanziamenti per ampliare Leonardo e portarlo verso il calcolo quantistico, l'ultima frontiera dello sviluppo tecnologico in questo campo.
Il nuovo supercomputer 'ci lancia verso la rivoluzione digitale- commenta Lepore- ci consentirà di esplorare le nuove frontiere dello sviluppo e della ricerca. Penso agli effetti dei cambiamenti climatici e della pandemia'. Per Bonaccini, si tratta di una 'giornata che non dobbiamo esitare a definire storica. La presenza del presidente Mattarella ci onora, nel momento in cui restituiamo al Paese e all'Europa questo straordinario traguardo'.

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