Vyctorija, infermiera di origine ucraina, in Italia da 28 anni, cinque figli e una vita dedicata alla cura degli altri. Non avrebbe mai immaginato di trovarsi, in un normale sabato pomeriggio in centro, nel cuore dell’emergenza che ha scosso un’intera nazione. E di salvare una vita.
Sta camminando con sua figlia quando, davanti ai suoi occhi, si consuma una delle scene più drammatiche di quella giornata: un’auto fuori controllo si schianta contro un muro e travolge una donna amputandole le gambe. Un’emergenza rara, nuova per molti, persino per chi come Victoria lei, ha alle spalle anni di esperienza in corsia.
Non esita. Insieme a un medico militare fuori servizio si avvicina, valuta, interviene. Nel suo racconto, la cronaca di quei momenti decisivi: attimi in cui sangue freddo e competenza diventano determinanti per salvare la vita ad Anna, la donna tedesca, anche lei infermiera, appena colpita dall’auto guidata dal trentunenne che le cambierà la vita per sempre. Una vita non persa, grazie ad Anna che dopo averle praticato un intervento salvavita nell'immediato, vive con lei i drammatici momenti in attesa dei soccorsi.


