'Grazie a coloro che hanno lavorato per il mondo dello sport – ha detto Dondi presentando la sua candidatura - perché senza il lavoro di tutti sarebbe stato impossibile portare a casa tutto quello che abbiamo ottenuto. Grazie in particolare alla nostra segretaria Claudia Vacchi, che ha vissuto con me i patemi dei primi tempi e grazie alla quale siamo riusciti a risolvere tanti problemi. Tra i membri di giunta ringrazio in particolare Andrea Vaccaro e Milva Rossi che spesso hanno tamponato le mie lacune e che mi hanno rappresentato in molti eventi. La mia visione dello sport era diversa rispetto a chi mi ha preceduto. Volevo andare in mezzo alla gente, chiedendo a voi sacrifici per presenziare agli stand nelle fiere alle quali abbiamo partecipato. Ed è grazie a voi che in molti casi siamo riusciti a portare a termine molte iniziative. Per quanto riguarda la scuola dello sport del CONI i numeri ci gratificano sia per il numero dei corsi, che per presenze, ma soprattutto per la fiducia che le federazioni hanno riposto nella nostra offerta formativa. Per quanto riguarda il problema della sede, dopo che Sport e Salute ha fatto conoscere le proprie richieste economiche, abbiamo avuto una proroga fino a fine anno. Dopo il 26 giugno, con le elezioni del CONI nazionale, è possibile che si possa giungere ad un gentleman agreement tra le parti. Ho deciso di candidarmi perché nonostante i miei 72 anni fisicamente sto bene e spero di poter essere ancora ricettivo nei confronti dei presidenti. L'importante è che voi parliate, chiediate, domandiate e ci facciate conoscere le vostre necessità. La benzina per il nostro motore sono le federazioni, e siete voi a darci ogni giorno gli stimoli giusti. Infine comunico che, se ci sarà l'opportunità, mi candiderò al consiglio nazionale del Coni in quota comitati provinciali'.
Coni Emilia Romagna, Andrea Dondi rieletto presidente
'Ho deciso di candidarmi perché nonostante i miei 72 anni fisicamente sto bene e spero di poter essere ancora ricettivo nei confronti dei presidenti'
'Grazie a coloro che hanno lavorato per il mondo dello sport – ha detto Dondi presentando la sua candidatura - perché senza il lavoro di tutti sarebbe stato impossibile portare a casa tutto quello che abbiamo ottenuto. Grazie in particolare alla nostra segretaria Claudia Vacchi, che ha vissuto con me i patemi dei primi tempi e grazie alla quale siamo riusciti a risolvere tanti problemi. Tra i membri di giunta ringrazio in particolare Andrea Vaccaro e Milva Rossi che spesso hanno tamponato le mie lacune e che mi hanno rappresentato in molti eventi. La mia visione dello sport era diversa rispetto a chi mi ha preceduto. Volevo andare in mezzo alla gente, chiedendo a voi sacrifici per presenziare agli stand nelle fiere alle quali abbiamo partecipato. Ed è grazie a voi che in molti casi siamo riusciti a portare a termine molte iniziative. Per quanto riguarda la scuola dello sport del CONI i numeri ci gratificano sia per il numero dei corsi, che per presenze, ma soprattutto per la fiducia che le federazioni hanno riposto nella nostra offerta formativa. Per quanto riguarda il problema della sede, dopo che Sport e Salute ha fatto conoscere le proprie richieste economiche, abbiamo avuto una proroga fino a fine anno. Dopo il 26 giugno, con le elezioni del CONI nazionale, è possibile che si possa giungere ad un gentleman agreement tra le parti. Ho deciso di candidarmi perché nonostante i miei 72 anni fisicamente sto bene e spero di poter essere ancora ricettivo nei confronti dei presidenti. L'importante è che voi parliate, chiediate, domandiate e ci facciate conoscere le vostre necessità. La benzina per il nostro motore sono le federazioni, e siete voi a darci ogni giorno gli stimoli giusti. Infine comunico che, se ci sarà l'opportunità, mi candiderò al consiglio nazionale del Coni in quota comitati provinciali'.
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