Egr.dottor Caliendo,
la sua avventura nella gestione del Modena pare avviata a finire male non solo per lei ma per il Modena fc avviato ad un ulteriore retrocessione o più probabilemnte ad un fallimento.
In questi ultimi mesi la parabola della sua gestione si è avvitata e lei, come un giocatore d’azzardo che ha perso ormai tutto, continua ad insistere contando su una giocata definitiva che le permetta di uscirne a testa alta e con le finanze non troppo compromesse; obiettivi comprensibili ma ormai difficili da raggiungere.
Il fronte dei suoi avversari si è ormai trasfomato in un fronte di nemici incattiviti che vedono in lei l’unico autore di questo disastro: ultimo posto in serie C, una caterva di punti di penalizzazione in arrivo, sfrattato dallo stadio, conti allo sbando con un deficit enorme non del tutto chiaro, tifosi comprensibilmente inferociti, amministrazione comunale che considera lei i suoi emissari, più o meno ufficiali, soggetti radioattivi.
Certamente lei è il principale autore di questo disastro, neppure la sua immagine allo specchio potrebbe negarlo, ma perchè, considerata la situazione, visto che è stato abbandonato da tutti, additato come il Mostro della Laguna, non si toglie almeno un sassolino dalle scarpe? Sassolino o forse macigno.
Perchè non ci spiega il percorso inziale della sua avventura modenese? Perchè non ci spiega come mai quando il Presidente di CPL Gori il 15 luglio 2015, nelle ambascie in cui era caduta CPL in seguito all’arresto di Casari e ai processi che si addensavano, dichiaro’ “Non daremo ulteriore esecuzione al contratto di sponsorizzazione del Modena Calcio, cosa che produrrà un risparmio per Cpl di 1,6 milioni in due anni, visto che la sponsorizzazione stessa era di 800 mila euro l’anno. Auspichiamo una soluzione bonaria con la societa’” lei non batte’ ciglio ed accettò questo danno rovinoso? Ci furono contropartite alternative? Come fu possibile, e perchè, fu scelto lei e non un industriale modenese come Bonaccini che probabilmente, alla luce di quello che riusci’ a fare a Carpi, non avrebbe portato il Modena a questa situazione? Perchè non ci spiega la figura del romano Commini nominato presidente del Modena apparentemente in quota sua in realtà in quota CPL? Quelle parecchie centinaia di migliaia di euro che in più occasioni servirono a ricapitalizzare la società erano davvero denari suoi, “abbronzati” dai Paradisi di Isole tropicali o erano di qualcun altro?
Ma un uomo esperto di calcio come lei come pote’ accettare un canone rovinoso ed impagabile come quello che il Comune aveva addossato al Modena fc?
Perchè, visto che tutti la stanno trattando da “cane rognoso”, non racconta questi passaggi?
Andrea Galli (Forza Italia)




