Sarà WeSport Modena SSD Srl, società sportiva di proprietà al 100% del Comitato Uisp di Modena, a gestire ancora il Palamolza di viale Molza per i prossimi cinque anni. È quanto stabilito dal Comune di Modena con la determina dirigenziale 2343 del 22 settembre scorso, diventata esecutiva il 30 settembre, al termine della procedura di gara avviata dalla stessa amministrazione comunale.
L'impianto comunale, interessato da importanti lavori di ristrutturazione e in particolare dal rifacimento completo del Padiglione B, è destinato a tornare pienamente a disposizione delle istituzioni scolastiche e delle società e associazioni sportive.
La procedura aperta, sopra soglia europea, era stata avviata nel luglio scorso. Il bando è stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale dell'Unione europea il 13 luglio: Il termine per la presentazione delle offerte era fissato al 24 agosto. Alla scadenza era arrivata una sola offerta, appunto quella di WeSport Modena SSD Srl. La commissione giudicatrice ha attribuito all'offerta tecnica 73,30 punti, poi riparametrati a 90 dalla piattaforma, mentre sul fronte economico è stato riconosciuto il punteggio massimo di 10 punti. Il punteggio complessivo indicato nella determina è quindi di 83,30 punti.
Sul prezzo, WeSport ha proposto un ribasso dello 0,50% rispetto all'importo posto a base d'asta.
L'offerta economica è risultata pari a 527.350 euro, ai quali vanno aggiunti 17.800 euro di oneri per la sicurezza non soggetti a ribasso.Il valore contrattuale per i cinque anni di gestione è stato quindi fissato in 545.150 euro al netto dell'Iva, pari a 665.083 euro Iva compresa. Il corrispettivo annuo sarà di 109.030 euro oltre Iva, con pagamenti bimestrali. Il ribasso prodotto dalla gara determina un'economia di 2.650 euro rispetto alla base d'asta complessiva. Il quadro economico dell'intervento, comprensivo delle somme a disposizione dell'amministrazione, ammonta invece complessivamente a 669.684,59 euro.
Il contratto avrà una durata di 60 mesi, decorrenti dall'effettivo avvio del servizio. Il Comune si è inoltre riservato la possibilità di esercitare un'opzione di proroga di 12 mesi, oltre alla proroga tecnica prevista dalla normativa. Il valore globale stimato dell'appalto, considerando anche le opzioni previste, era stato fissato in 766.920 euro al netto dell'Iva.



