La campagna Natalità Bene Comune ha fatto tappa a Modena, al Centro culturale Francesco Luigi Ferrari, rilanciando la richiesta di una legge regionale organica e finanziata per la natalità e il sostegno alle famiglie.
La conferenza stampa è stata introdotta da Giorgio Pradelli, coordinatore della campagna a Modena, che ha ribadito l’importanza della petizione popolare come strumento di partecipazione e di sostegno concreto al percorso legislativo. La raccolta firme, ha ricordato, porta la voce delle famiglie e della società civile accanto al lavoro dell’Intergruppo regionale, perché una legge sulla natalità sia una scelta condivisa e non rinviabile.
Un sostegno significativo è arrivato dal vescovo di Modena-Nonantola, monsignor Erio Castellucci, che ha inviato un messaggio alla conferenza. 'Insieme agli altri Vescovi della Regione, aderisco all’iniziativa della proposta di legge a favore della famiglia e della natalità - ha scritto Castellucci -. Sottolineo la grande importanza di questa proposta, che ha un carattere organico e mira a rafforzare il tessuto spesso sfilacciato della nostra società, specialmente di quella comunità primaria e generativa che è la famiglia'.
Il vescovo ha richiamato anche la necessità di superare una cultura ripiegata sul presente e sull’individualismo: 'Il sostegno concreto alle famiglie che accolgono il dono della vita è un servizio inestimabile a tutti'.
Un ringraziamento è andato inoltre alle persone e alle forze politiche che, pur partendo da sensibilità diverse, hanno scelto di contribuire a un percorso comune di speranza sociale.Nel suo intervento, Michele Ferrari, primo firmatario della petizione, ha illustrato il valore civico dell’iniziativa e le richieste della campagna. La petizione, ha spiegato, chiede politiche in grado di accompagnare le giovani coppie nell’accesso al lavoro e alla casa, sostenere le famiglie nella crescita dei figli, valorizzare il fattore famiglia e diffondere buone pratiche nei Comuni.
Ferrari ha sottolineato che i figli non possono diventare un fattore di povertà: sono una ricchezza per le famiglie e per l’intera comunità. Per questo la petizione intende affiancare e rafforzare la proposta di legge regionale, portando in Assemblea legislativa la domanda di un intervento stabile, concreto e condiviso.
Al centro dell’incontro anche gli interventi delle due coordinatrici dell’Intergruppo regionale sulla natalità, Ludovica Carla Ferrari ed Elena Ugolini.
La consigliera regionale Ludovica Carla Ferrari ha sottolineato che l’obiettivo non è chiedere alle persone di avere figli, ma creare le condizioni perché nessuno sia costretto a rinunciare al proprio progetto di vita.
'Non è premendo e facendo pressione sulla questione “fate figli” che risolveremo i problemi demografici - ha ricordato Ferrari -. La chiave è una trasformazione complessiva, capace di sostenere le persone nelle diverse fasi della loro vita'.
Elena Ugolini ha richiamato i dati della denatalità in Emilia-Romagna: nel 2009 erano nati 42.300 bambini, nel 2025 26.999. Un calo che impone una risposta condivisa, ha osservato, perché 'di fronte a questo fatto non bisogna dividersi'. La legge regionale dovrà costruire un terreno favorevole per chi desidera crescere figli nella nostra regione, con servizi accessibili, sostegno alla genitorialità, politiche per la casa, il lavoro e la sicurezza economica delle famiglie.
Ugolini ha ribadito la necessità di una norma accompagnata da risorse adeguate: 'Se non ci metti i soldi, evidentemente non ci credi'. La prospettiva è quella di una legge capace di andare oltre le misure occasionali e di mettere al centro giovani, donne, genitorialità e servizi per l’infanzia.
È intervenuta anche la consigliera regionale Annalisa Arletti, componente dell’Intergruppo, che ha valorizzato il carattere trasversale della campagna.
Alla conferenza erano presenti anche i consiglieri comunali di Modena Elisa Rossini, Gianluca Fanti e Andrea Mazzi, a conferma dell’attenzione delle istituzioni locali al tema.
La campagna, promossa dal Forum delle Associazioni Familiari dell’Emilia-Romagna, conta oggi oltre 7.000 firme e punta a raggiungere quota 10.000 entro il 15 ottobre. Possono firmare tutte le persone maggiorenni residenti in Emilia-Romagna.


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