Cinque persone stipate in un piccolo trilocale a Modena e un'anziana donna disabile in carrozzina costretta a dormire su una poltrona da ormai sei mesi, perché in casa non c'è lo spazio fisicamente necessario per un letto adeguato. È la difficile fotografia del disagio abitativo che sta emergendo dal sondaggio online lanciato da Udicon Emilia-Romagna, un’indagine nata per misurare il peso reale dei canoni di locazione, mappare lo spopolamento dei capoluoghi e dare voce a chi combatte ogni giorno contro un mercato immobiliare ormai fuori controllo.
Tra le tante segnalazioni arrivate all'associazione dei consumatori, una storia raccolta proprio a Modena incarna perfettamente l’emergenza abitativa e sociale.
Nel settembre 2025, un nucleo familiare composto da marito, moglie e dall'anziana madre di lei – gravemente disabile e non deambulante – rientra a Modena grazie a un impiego come custodi che garantisce loro un alloggio. Pochi mesi dopo, a causa della improvvisa scomparsa del datore di lavoro e proprietario dell’immobile, scattano il licenziamento e lo sfratto: la famiglia perde in un colpo solo l'occupazione e il tetto sopra la testa.
Da aprile 2026, i tre sono costretti a vivere a casa della figlia e del genero in spazi ridottissimi. Una sistemazione d'emergenza che dura da troppo tempo.
Nonostante la presentazione a maggio 2026 della regolare domanda ad Acer Modena per l'assegnazione di un alloggio a canone concordato, il nucleo familiare si trova attualmente bloccato al 37° posto in graduatoria, scavalcato persino da nuovi inserimenti a causa della riapertura del bando, nell'incertezza totale sui tempi di assegnazione dei circa 40 alloggi promessi in manutenzione entro fine anno.Di fronte a questo scenario, Udicon ha deciso di non limitarsi alla raccolta dei dati statistici del sondaggio, ma di attivarsi concretamente a tutela dei cittadini più fragili.
'Questa non è una statistica, è una storia di vita reale che ci mostra cosa sta accadendo – dichiara Antonio Rachele, Commissario Regionale di Udicon Emilia-Romagna –. Il mercato privato è inaccessibile per via di prezzi folli e garanzie sproporzionate, ma le istituzioni non possono rispondere con l'attesa indefinita. Stiamo valutando un eventuale confronto con Acer Modena, al fine di acquisire maggiori informazioni in merito ai tempi di scorrimento della graduatoria per questo nucleo familiare, così come per eventuali situazioni analoghe che dovessero emergere”.
'Il nostro sondaggio online – prosegue Rachele - sta dando un peso concreto ad un quadro drammatico.


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