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'El Koudri attenzionato dai servizi segreti? Il Governo chiarisca'

'El Koudri attenzionato dai servizi segreti? Il Governo chiarisca'

Interrogazione parlamentare dell'onorevole M5S Stefania Ascari: 'Se le informazioni sono state acquisite sono state condivise con Forze di Polizia e con l'antiterrorismo?'


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'Risponde al vero che Salim El Koudri, responsabile dell'attentato del 16 maggio a Modena, è stato monitorato dai servizi di informazione per la sicurezza tra il 2021 e il 2023? Perchè tale attività è stata avviata? Chi ha deciso di interromperla e su quali basi? Al momento delle dichiarazioni rese a Modena il 17 maggio 2026, il Ministro dell'interno era a conoscenza di tali elementi e su quali informazioni si fondava l'affermazione che nulla fosse sfuggito alla prevenzione antiterrorismo?'

Sono i quesiti contenuti in un'interrogazione depositata dall'onorevole del Movimento cinque Stelle Stefania Ascari e rivolta al Presidente del Consiglio dei Ministri e al Ministro dell'interno.
Ascari ricorda come il 16 maggio Salim El Koudri, cittadino italiano di origine marocchina, abbia lanciato la propria automobile contro i pedoni in via Emilia Centro, ferendo otto persone. 'Una di esse, Monica Esposito, di 55 anni, è deceduta il 22 luglio 2026 dopo oltre due mesi di ricovero, senza aver mai ripreso conoscenza – afferma. L'uomo, arrestato subito dopo i fatti, è accusato di strage e, a seguito del decesso della signora Esposito, anche di omicidio; secondo quanto riportato dalla stampa, la perizia psichiatrica disposta dal tribunale escluderebbe un vizio totale o parziale di mente al momento dei fatti, e poco prima dell'attacco l'uomo avrebbe registrato quattro video, recentemente trasmessi in televisione.
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Il 17 maggio 2026, a Modena, il Ministro dell'interno dichiarò pubblicamente che, sotto il profilo della prevenzione antiterrorismo, non risultava 'sfuggito nulla' e ricondusse il gesto prevalentemente a una condizione di disagio psichico ma, nella puntata del 27 settembre 2026 della trasmissione 'Fuori dal coro' (Rete 4), un operativo dell'intelligence intervistato in forma anonima ha affermato che El Koudri sarebbe stato seguito e 'attenzionato' in più momenti, tra il 2021 e il 2023, da servizi italiani e stranieri, dopo l'invio di alcune e-mail a un'università e contatti telefonici con la base militare di Camp Darby (Pisa), e che il monitoraggio sarebbe stato interrotto per una errata interpretazione dei suoi comportamenti' – conclude Ascari.

 

Ascari sottolinea come il sindaco Massimo Mezzetti, pur precisando che si tratta allo stato di affermazioni giornalistiche e di una testimonianza anonima da verificare, abbia chiesto al Ministro dell'interno di chiarire che cosa sapessero gli apparati prima del 16 maggio e su quali basi fu resa la rassicurazione del 17 maggio.
'Analoga richiesta è venuta dal Movimento 5 Stelle di Modena, che ha chiesto di sapere se l'attività di intelligence vi
sia effettivamente stata, chi abbia deciso di interromperla e perché un soggetto già attenzionato per possibile radicalizzazione e in carico al Centro di salute mentale non sia stato inserito in alcun protocollo di prevenzione' – precisa.
La parlamentare Cinque stelle fa presente come la fiducia dei cittadini nelle istituzioni 'richieda che sia fatta piena chiarezza, nelle sedi proprie e nel rispetto della disciplina sul segreto di Stato e delle competenze del Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica, su eventuali carenze nei meccanismi di prevenzione e di scambio informativo tra servizi di informazione, forze di polizia e servizi sanitari territoriali'.

 

Per questo Ascari interroga il Presidente del Consiglio dei Ministri e il Ministro dell'interno per sapere se effettivamente Salim El Koudri sia stato oggetto di attività di monitoraggio da parte dei servizi di informazione per la sicurezza tra il 2021 e il 2023 ma anche se le informazioni eventualmente raccolte dai servizi di informazione siano state condivise con le forze di polizia e con il Comitato di analisi strategica antiterrorismo, e se l'uomo sia mai stato inserito in strumenti di prevenzione o di monitoraggio della radicalizzazione.
Infine Ascari chiede quali iniziative il Governo intenda assumere per rafforzare il raccordo tra servizi di informazione, forze dell'ordine e servizi sanitari territoriali nei casi di soggetti segnalati per possibile radicalizzazione, e se intenda riferire sulla vicenda al Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica.
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Nato a Modena nel 1969, svolge la professione di giornalista dal 1995. E’ stato direttore di Telemodena, giornalista radiofonico (Modena Radio City, corrispondente Radio 24) e consigliere Corecom (C...   

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