'Esprimiamo profondo sconcerto e ferma condanna per l'esito del voto nel Consiglio Comunale del 24 settembre e, soprattutto, per i toni inaccettabili con cui la maggioranza ha respinto la nostra mozione. La proposta di Fratelli d’Italia e del Centrodestra per Castelfranco era semplice, spontanea e mossa da un sincero sentimento di rispetto: intitolare la Biblioteca Pubblica di Castelfranco Emilia – già dedicata a Lea Garofalo – anche alla memoria di sua figlia, Denise Cosco, a seguito della tragica notizia della sua scomparsa.
La mozione è stata depositata non appena la notizia della morte di Denise è diventata di pubblico dominio, con l'intento di unire indissolubilmente nel luogo simbolo della cultura e della legalità del nostro comune due figure che nella vita sono state tragicamente e coraggiosamente legate. Denise Cosco ha rappresentato la prosecuzione del riscatto e della giustizia intrapresi dalla madre, trovando la forza di testimoniare a viso aperto contro la 'ndrangheta'. A ricostruire quanto successo alla seduta del consiglio comunale di Castelfranco sono gli esponenti di Fratelli d'Italia e del centrodestra per Castelfranco che oltre ad esprimere il disappunto per il voto contrario, esprimono delusione per il modo in cui questo sarebbe stato espresso dalla maggioranza.
'Riteniamo grave e inqualificabile non solo il voto contrario della maggioranza, ma l'attacco scomposto, politico e privo di sensibilità istituzionale rivolto contro la nostra proposta durante il dibattito in aula.
Un atteggiamento ostile che respingiamo con forza.La contraddizione della giunta è sotto gli occhi di tutti: dopo aver liquidato e attaccato la nostra mozione protocollata il giorno 11 settembre, qualche giorno più tardi l'amministrazione ha parlato pubblicamente dell'intenzione di 'dedicare una sala della biblioteca ' alla sua memoria. Un chiaro tentativo di appropriarsi di una causa sensibile, escludendo il confronto democratico e bocciando una proposta solo perché presentata da noi.
La memoria di Lea Garofalo e Denise Cosco appartiene a tutta la comunità, non a una sola parte politica perché il coraggio di queste due donne deve essere onorato con il rispetto e la dignità che meritano, liberi da speculazioni e chiusure ideologiche' - concludono
Nella foto i consiglieri comunali di centro-destra Rosanna Righini e Roberta Garibaldi


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