Una crescita che, secondo i dirigenti del nazionali e locali, conferma l'interesse degli italiani verso una proposta politica fondata su identità, tradizione e radicamento territoriale. È questo il messaggio lanciato durante la cena a corollario dei dati. Una crescita che ha avuto nei giorni scorsi conferma nel primo vero test elettorale, con le suplettive in Calabria, dove Futuro Nazionale, non in coalizione con il centro destra, ha superato con il proprio candidato la soglia, anche psicologica oltre che elettorale, del 10%. Il nostro incontro con Gasperini, è avvenuto prima del risultato dello scorso fine settimana in Calabria, ma già quando la soglia superata, anche se solo nei sondaggi comunque in maniera stabile, era quella dell'8% a livello nazionale, tale da mettere in coda gli altri partiti storici e fondanti della coalizione di centro destra al governo, ovvero Forza Italia e Lega. Proprio commentando questo risultato, Gasperini ha individuato nel 'coraggio' il motore principale dell'aumento dei consensi.
'In questo Paese ci si è abituati a una politica che ha perso le virtù e innanzitutto la virtù della fortezza, cioè il coraggio di dire sì quando è sì e no quando è no, di chiamare le cose con il loro nome senza paura' - ha affermato.
Secondo il responsabile nazionale del programma, la destra italiana degli ultimi decenni avrebbe progressivamente accettato categorie culturali, linguistiche e giuridiche elaborate dalla sinistra in un processo collegato alla teoria dell'egemonia culturale formulata da Antonio Gramsci. Facendo cose spesso non distinguibili dalla sinistra.
'In fondo la sinistra ha portato avanti per un secolo quella che Gramsci aveva teorizzato come egemonia culturale, creando un nuovo senso comune. Questo evidentemente ha funzionato, tant'è che oggi la destra parla come la sinistra, fa leggi che sono tali e quali a quelle della sinistra e vive una sorta di sindrome di Stoccolma nei confronti di chi l'ha rapita. Abbiamo deciso di tagliare corto con questo meccanismo, parlare come abbiamo sempre parlato, chiamare le cose con il loro nome, essere netti e chiari senza fare compromessi.
Dopo la cornice concettuale scendiamo nel merito del programma. Non punto per punto (sul sito web è pubblicato da settimane), ma ponendo una questione. Il patrimonio di consenso che potrebbe avere Futuro Nazionale alle prossime elezioni politiche potrebbe avere un doppio effetto: favorire la coalizione di centro sinistra se fuori dalla coalizione di centro destra, e favorire la coalizione di centro destra se quest'ultima comprendesse anche Futuro Nazionale che nei propri cartelloni viene identificata come 'la vera destra'. Quindi da un lato come collocare questo tesoretto e dall'altro, nella prospettiva di una alleanza con il centro-destra, quali sarebbero punti, o meglio principi non negoziabili'. Gasperini non ha dubbi: 'La difesa della vita, della famiglia e dell'identità italiana, romana e cristiana rappresentano i pilastri della nostra azione politica.

Altro tema distintivo e fondante nel programma di Futuro Nazionale, quello dell'immigrazione. 'Non odiamo certo chi ha una cultura diversa dalla nostra o proviene da un altro Paese. Riteniamo però che l'ordine naturale preveda che ciascun popolo possa vivere prevalentemente nella propria terra e che vi sia una coincidenza tra popolo e territorio. Non possiamo accettare fenomeni migratori di massa che rischiano di portare alla liquefazione delle radici, della percezione di sé e dell'appartenenza'.
Secondo il responsabile nazionale del programma si tratterebbe soprattutto di una questione quantitativa. 'Oggi circa il 12 per cento dei residenti in Italia non ha cittadinanza italiana dalla nascita. Si tratta di un fenomeno senza precedenti nella storia nazionale. Ci sono scuole nelle grandi periferie urbane, dove la presenza di studenti di origine straniera arriva anche al 60%'. L'uomo è un animale sociale e politico, come insegnava Aristotele. L'identità individuale nasce anche dall'appartenenza a una comunità, a una storia e a un sistema di relazioni. Per questo siamo contrari a quei processi che tendono a cancellare le identità e le differenze tra i popoli'.
Il coordinatore regionale di Futuro Nazionale Davide Bergamini Bergamini ha rivolto un ringraziamento a Federica Barozzi, responsabile provinciale del movimento, sottolineando la crescita organizzativa registrata anche nel Modenese. 'Sempre più cittadini si riconoscano in una proposta politica che mette al centro sicurezza, tutela dei territori e sostegno agli italiani che lavorano.
Credo che Futuro Nazionale abbia dato finalmente la possibilità agli italiani di scegliere un partito che vuole riportare ordine nelle città, parlare agli italiani onesti che lavorano ogni giorno e offrire risposte concrete attraverso strutture territoriali sempre più presenti e comitati sempre più numerosi', ha concluso.
Foto: sopra Lorenzo Gasperini, responsabile nazionale del programma di Futuro nazionale, e parte della sala della cena futurista, a centro pagina, Gasperini con Federica Barozzi, segretaria e, a destra, Davide Bergamini, segretario regionale


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