'Infatti, ci chiediamo quale sia la posizione ufficiale della politica territoriale, su un progetto per il quale probabilmente ci saranno delle accelerazioni da parte dell’assessorato regionale e per il quale come UIL siamo del parere che potrebbe essere un’opportunità per tutta la Regione, incluso il contesto modenese. Riduzione dei costi di Governance, migliorie nella gestione societaria a favore della capillarità del servizio e migliori condizioni per gli utenti ma anche per lavoratrici e lavoratori del settore sono i nostri punti fermi'.
Ma il punto sottolineato da Rinaldi non comprende soltanto la governance, ma anche la trasparenza rispetto alle linee di indirizzo e più In generale rispetto a una strategia. 'Serve più trasparenza e condivisione strategica da parte dei soggetti gestori ed esecutori, onde evitare che Modena continui ad essere parte marginale, in un contesto di più ampio respiro. Servono più fondi a disposizione per Modena, sin dal prossimo bilancio della Regione Emilia-Romagna, per il sostegno al servizio: infatti l’ultima delibera di Giunta Regionale (la n.1514 dell’8/7/2024) garantisce al bacino modenese 2,24 euro per chilometro percorso. Decisamente meno rispetto a Bologna (destinataria di 2,68 euro per chilometro) ma anche a Reggio Emilia (ferma a 2,32 euro), tutto ciò si traduce in milioni di euro in meno con ripercussioni sul servizio. Occorre potenziare la contrattazione aziendale, tenendo insieme le lavoratrici ed i lavoratori, migliorando la loro situazione senza utilizzare la politica dei proclami per poi non mantenere gli impegni presi; a tal proposito ci chiediamo a che punto sia la messa in atto del piano di rilancio a suo tempo presentato, forse sarebbe necessario aggiornarlo.


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