È nelle parole di Angela Sini, produttrice della Cantina della Volta e rappresentante dell'associazione Custodi del Lambrusco, che si coglie il significato più concreto della nuova infrastruttura scientifica inaugurata da Unimore.
Per chi produce vini, formaggi, salumi e aceti strettamente legati a un territorio d'origine, la possibilità di dimostrare scientificamente autenticità, provenienza e caratteristiche di un prodotto rappresenta oggi uno strumento di tutela sempre più importante. 'Se attraverso la scienza riusciremo a conoscere ancora meglio ciò che rende unici i nostri prodotti, avremo uno strumento in più per proteggerli e per raccontarli meglio qui e nel mondo', ha sottolineato Sini.
Ed è in questa prospettiva che l'Università di Modena e Reggio Emilia, con il fondamentale sostegno della Camera di Commercio, ha inaugurato questa mattina a Modena il laboratorio NMR FoodScreener del Centro Interdipartimentale Grandi Strumenti (CIGS), ricavato nei locali del dipartimento in via Campi. Si tratta di una piattaforma basata sulla spettroscopia di risonanza magnetica nucleare sviluppata e ottimizzata da Bruker.
La nuova strumentazione, del valore di oltre 400mila euro, consentirà di analizzare la composizione degli alimenti e di sviluppare metodi in grado di identificarne varietà e origine geografica. Un'applicazione che trova nel territorio modenese uno dei contesti più significativi, considerata la presenza di produzioni d'eccellenza fortemente legate al luogo di provenienza, dal Lambrusco all'Aceto Balsamico Tradizionale di Modena, dal Parmigiano Reggiano al Prosciutto di Modena.
'L'esperienza dei ricercatori di Unimore sulle tematiche dell'autenticità e dell'origine delle produzioni agroalimentari è da tempo consolidata', ha spiegato Maria Cecilia Rossi, direttrice del CIGS.
'L'inaugurazione del nuovo laboratorio dedicato alla spettroscopia di risonanza magnetica nucleare rappresenta un importante passo avanti nel potenziamento delle infrastrutture di ricerca a supporto della qualità, dell'autenticità e della sicurezza delle produzioni agroalimentari'.
Secondo Davide Bertelli, docente del Dipartimento di Scienze della Vita di Unimore, la nuova dotazione consentirà di sviluppare attività di ricerca e trasferimento tecnologico basate su metodologie innovative capaci di fornire informazioni rapide e affidabili per la caratterizzazione degli alimenti e la verifica della loro autenticità. Il laboratorio nasce inoltre con l'ambizione di diventare un punto di riferimento per la collaborazione tra università, enti pubblici, consorzi di tutela e imprese agroalimentari, favorendo progetti comuni sui temi della tracciabilità, della lotta alle frodi alimentari e della valorizzazione delle produzioni di qualità.
L'acquisizione della piattaforma
'Investire nella certificazione di filiera e nella tracciabilità dei prodotti è la strada maestra per proteggere i consumatori e premiare la qualità vera', ha affermato Giuseppe Molinari, presidente della Camera di Commercio di Modena, sottolineando come il sostegno all'adozione del nuovo NMR FoodScreener® confermi l'impegno dell'ente camerale a favore delle eccellenze agroalimentari locali e dell'innovazione nei processi di controllo e certificazione'
Un laboratorio che, nelle intenzioni di ricercatori e produttori, punta dunque a trasformare la scienza in un alleato della tradizione, offrendo strumenti sempre più precisi per difendere e valorizzare l'identità dei prodotti che rappresentano il territorio modenese nel mondo.




