Il futuro del calcio a Ravarino è appeso a un filo e le prossime ore saranno decisive per capire se una storia sportiva così importante sia destinata a continuare o ad arrivare bruscamente al capolinea. Continua infatti a tenere banco la complessa telenovela che vede protagonisti il Ravarino e il Baracca Beach. Quella che inizialmente era nata come l'ipotesi di una possibile unione o fusione tra le due forze societarie per creare un polo unico e ambizioso, si è progressivamente sgonfiata, trasformandosi in una bozza d'accordo decisamente meno strutturata e legata alla semplice ospitalità logistica.
Il problema di fondo resta la pesante situazione delle infrastrutture, con il Ravarino rimasto letteralmente senza un terreno di gioco per la prossima stagione di Prima Categoria. La fumata bianca, tuttavia, appare lontanissima.
A fare chiarezza sulla situazione attuale e a delineare i contorni dello scetticismo societario è direttamente il direttore generale del Ravarino, Sergio Testoni: 'Il Baracca Beach ci ha fatto pervenire una proposta ufficiale che valuteremo nel dettaglio nella giornata di oggi, non appena rientrerà il nostro presidente. Tuttavia, guardando la situazione a mente fredda, ritengo sia molto difficile che le condizioni che ci hanno prospettato vengano accettate dalla nostra dirigenza. La vedo davvero molto dura.
All'atto pratico, non si parla di un progetto condiviso, ma ci darebbero solamente la disponibilità del campo di Bomporto'.L'intera matassa passerà dunque sul tavolo del presidente Cremonini, il cui rientro è previsto proprio per la giornata odierna. Sarà lui ad analizzare i dettagli finanziari e logistici del piano presentato dal Baracca Beach, anche se l'orientamento della dirigenza sembra ormai tracciato verso il 'no'. L'offerta di usufruire dell'impianto di Bomporto viene infatti considerata insufficiente per garantire la sopravvivenza e l'indipendenza di un club che ha dinamiche ben più complesse da gestire.
Senza un accordo e, soprattutto, senza un campo di casa, il panorama si fa a dir poco spettrale. I segnali di un disimpegno erano già emersi sul fronte tecnico, dove è ufficialmente sfumato l'arrivo sulla panchina biancazzurra di mister Cumani, il quale, stanco di aspettare l'evoluzione degli eventi, ha preferito accettare la proposta del Felsina.
A questo punto, salvo clamorosi colpi di scena dell'ultim'ora o un totale ripensamento sui termini dell'accordo, il rischio è altissimo: senza strutture e senza una guida tecnica, il Ravarino potrebbe
seriamente decidere di non iscriversi al prossimo campionato, cessando definitivamente l'attività sportiva dopo anni di battaglie sui campi della provincia.
Matteo Pierotti



