Chi pensa che le due retrocessioni consecutive abbiano spento l'entusiasmo in casa Virtus Castelfranco, deve fare i conti con la realtà. E la realtà risponde al nome di Fabrizio Ganassi. Il pittoresco e vulcanico direttore sportivo dei biancogialli è carico più che mai. Certo, digerire il doppio doloroso verdetto del campo – prima la disastrosa annata in Eccellenza chiusa a zero punti, poi l'immediata caduta dalla Promozione alla Prima Categoria – non è stato semplice. Ma una volta assorbita la botta dell'ultimo verdetto, l'ambiente ha resettato tutto ed è pronto a ripartire con un piglio decisamente battagliero.
Il segreto di questa ripartenza sta proprio nello spogliatoio, toccato nell'orgoglio e desideroso di riscatto. È lo stesso Ganassi a tracciare la linea: “Vi dico subito che i ragazzi sono ancora neri e arrabbiati per l’ultima retrocessione. Una rabbia positiva, tanto che sono stati proprio loro a chiederci di rimanere per cercare di rimettersi in gioco e riportare subito la Virtus in Promozione. Noi abbiamo colto al volo questo segnale e abbiamo confermato il blocco, tenendo i migliori. Tra questi c'è Landini, un giocatore che aveva diverse richieste sul mercato ma che ha deciso fermamente di rimanere per tentare la scalata”.
La rosa è stata puntellata con innesti mirati in grado di fare la differenza nella categoria.
“Abbiamo inserito tre pedine importanti” continua il ds, “uninnesto dal San Prospero Correggio, Marchesi arrivato dal Persiceto e Platania dall’Enna, formazione della Promozione siciliana. Ora ci mancano due punte per definire la squadra e considerarla completa”.
La vera novità, tuttavia, si siede in panchina, e Ganassi non risparmia una frecciata alla gestione precedente: “Abbiamo preso un ottimo allenatore, Paolo Gandolfi. È un tecnico che ho già avuto in passato, lo conosco bene e so come lavora: lui pensa sempre positivo, l'esatto contrario degli ultimi mister che si sono seduti su questa panchina”.
Se nel prossimo campionato dovesse esserci anche la corazzata Mirandolese, la corsa al vertice rischierebbe di complicarsi notevolmente, lasciando agli avversari la lotta per il secondo posto. Ganassi non si nasconde, ma lancia una speranza anche in ottica geografica: “Sì, la Mirandolese fa paura. Infatti spero vivamente che il Crer ci inserisca nel girone E, quello bolognese. Sulla carta è sicuramente il raggruppamento più abbordabile e meno complesso. In ogni caso, non ci nascondiamo: la squadra è stata costruita per puntare dritta ai playoff”.
In chiusura, il direttore sportivo biancogiallo tocca anche una nota dolente legata alle questioni extra-campo, mostrando comunque ottimismo per la risoluzione del problema: “Dobbiamo fare i conti con una pesantissima 'multa' che ci è piovuta sulla testa.
Matteo Pierotti


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