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Cbs di Spilamberto, domani un nuovo sciopero

Cbs di Spilamberto, domani un nuovo sciopero

Giello (Confsal): 'Raramente ho visto imprenditori approcciarsi in questo modo con i sindacati'


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Proseguono le iniziative di lotta al Gruppo C.B.S. di Spilamberto. Dopo il primo sciopero di 8 ore lo scorso 27 ottobre, domani i lavoratori incroceranno nuovamente le braccia per l’intero turno di lavoro. E’ previsto un presidio davanti alla sede dello stabilimento in via Vignolese 2695 dalle 7 del mattino alle 15.

Il nuovo sciopero rientra nel pacchetto complessivo di 3 giornate di sciopero proclamate dai sindacati Filctem/Cgil, Femca/Cisl, Uiltec/Uil e Fesica/Confsal su mandato dei lavoratori riuniti in assemblea lo scorso 23 ottobre. Motivo della lotta, la difesa dei posti di lavoro e la richiesta di investimenti per il rilancio della produzione.

'Raramente ho visto imprenditori approcciarsi in questo modo con i sindacati - afferma Letizia Giello del Confsal -. Al tavolo sindacale è stato detto apertamente che l'unica soluzione è il licenziamento, siamo di fronte a imprenditori che non considerano minimamente la vita delle persone che si nasconde dietro ai loro numeri'.

'Negli incontri delle ultime settimane, l’azienda ha infatti comunicato alle rappresentanze sindacali di prevedere una riduzione del personale ritenuta eccessiva. Si tratta di un esubero di 8 unità su 25 addetti, in un’ottica di riorganizzazione e di concentrazione dell’attività di produzione sull’atomizzato - si legge nella nota congiunta -. Sono state rigettate dall’azienda le proposte alternative dei sindacati, così come non si procede ad investimenti che sarebbero il vero motore di una concreta ripresa della competitività dell’azienda. Per sindacati e lavoratori è inaccettabile che piuttosto che investire, l’azienda riduca il costo del personale per essere competitiva'.

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