E' l'allarme che alle 22.14 di ieri sera Gianluca Vinci, deputato, segretario della Lega dell'Emilia e non ultimo avvocato, lancia con un messaggio sulla sua pagina Facebook.
Aggiungendo poco dopo tra i commenti: 'Sembra che ci fossero solo molte Forze dell'ordine e un'ambulanza'. Si scoprira' che era una notizia non vera, ma dopo pochi minuti il post scatena una pioggia di commenti. C'e' chi si preoccupa e chiede qual e' la fonte, e Vinci la cita diligentemente: 'Uno che passava di li''.
Chi prende per buona la notizia e utilizza l'ironia, con frasi come 'tanto Reggio ha gli anticorpi', oppure 'sara' una percezione' e ancora, in sostegno del Carroccio, 'per fortuna che la Lega esagera'.
Ma intanto in conseguenza del messaggio pubblico, anche le Forze dell'ordine si mobilitano. La Questura invia due volanti in zona Cella a controllare una a una tutte le pizzerie, aperte e chiuse. Il risultato? Nessun riscontro conferma la stessa Questura. Non c'e' stata alcuna sparatoria. Come pure nessuna segnalazione alle forze dell'ordine da parte del parlamentare leghista. Le conclusioni le trae infine un cittadino che sempre su Facebook scrive: 'A casa mia si chiama procurato allarme, articolo 658 del codice penale. L'avvocato e onorevole Gianluca Vinci dovrebbe essere informato in merito'.
La replica del Deputato: 'Sarebbe meglio che i media parlassero della moglie indagata del sindaco'
Il deputato di Reggio Emilia della Lega Gianluca Vinci, al centro delle polemiche per denunciato sui social una sparatoria mai avvenuta, non gradisce le attenzioni mediatiche che gli vengono riservate in queste ore. E dal suo profilo Facebook replica a muso duro: 'Mi lusingano, ma se parlassero della moglie indagata del sindaco sarebbe piu' interessante saperne qualcosa in piu'. Cosa ne pensate voi?'.
Il riferimento e' all'inchiesta della Procura reggiana con 18 dirigenti indagati relativa all'affidamento degli incarichi esterni del Comune con focus sul 2013, anno in cui era in servizio nell'amministrazione comunale anche Maria Sergio, moglie dell'attuale primo cittadino di Reggio Luca Vecchi (oggi trasferita al Comune di Modena). Gli interrogatori degli indagati, iniziati ieri, proseguono anche oggi e nei prossimi giorni. I primi dirigenti ascoltati dagli uomini della Guardia di finanza si sono pero' avvalsi della facolta' di non rispondere.

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