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Modena, congresso di Forza Italia: epilogo di una storica frattura

Modena, congresso di Forza Italia: epilogo di una storica frattura

Dalla spaccatura tra Isabella Bertolini ed Enrico Aimi, alle frizioni tra Antonio Platis e Piergiulio Giacobazzi, fino alla recente svolta targata Vignali


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Il Congresso regionale di Forza Italia ha già avuto forti strascichi a Modena. Una guerra interna raccontata come una sfida tra storici azzurri e nuovi arrivati. Ma non è così.
La storia pesante del centrodestra modenese, in Regione, ha avuto per anni due nomi precisi: Isabella Bertolini e Enrico Aimi. Entrambi avvocati, entrambi consiglieri regionali, poi parlamentari, oggi entrambi al CSM. Ma a differenza della Bertolini, berlusconiana doc ma poi passata a tutti gli altri partiti di destra, Aimi viene da AN - e prima ancora dal MSI - ma dopo il passaggio nel PDL e poi in Forza Italia è rimasto dentro quella storia politica. E per questo è stato il vero punto di equilibrio, in una provincia che negli anni ha prodotto più correnti e candidati che voti. E quando finirà la sua esperienza al CSM, è difficile pensare che non avrà voce in capitolo per le politiche del 2027.

 

Attorno a quella storia si muove buona parte dell’attuale FI modenese. Antonio Platis, Giovanni Gidari, Bruno Rinaldi, vengono tutti da AN, tutti da Aimi. Ma oggi sembra che debbano per forza essere le vergini del forzismo liberista. Custodi puri della tradizione azzurra contro i presunti saltafossi.
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Piergiulio Giacobazzi, a sua volta, non arriva dal berlusconismo modenese doc: nel 2014 viene messo con nomina commissariale alla guida provinciale da Elio Massimo Palmizio, per contenere l’allora ascesa dell’avvocato Gianpiero Samorì. Fin da subito nasce un sodalizio con Platis che va avanti per un decennio, nell’ottica della ripartizione delle cariche. Un equilibrio semplice: Giacobazzi sul capoluogo e alle politiche, Platis sulla provincia e alle regionali. Poi Giacobazzi prova a entrare nella partita regionale e a contendere a Platis il primato modenese, spalleggiato da Gidari. Ma la conta la fanno gli elettori: Platis oltre 2’000 preferenze, Giacobazzi poco sopra 1’100, Gidari meno di 800. In due non lo passano. Da quel momento la frattura non si ricompone più. Forza Italia Modena diventa un partito solo sulla carta e un referendum permanente nella sostanza.
La differenza però è notevole: Platis fa dossier, esposti, interventi pesanti sui nervi scoperti del potere locale. Giacobazzi ha avuto ruoli, spazio, tessere, incarichi, visibilità. Ma spesso la sua opposizione appare più amministrativa, più prudente, più compatibile con il sistema.
Riesce addirittura a difendere la linea di Mattia Altini, direttore generale dell’AUSL, sulla delibera che incentiva i medici a contenere le prescrizioni di visite ed esami specialistici.

 

Dalle regionali, comunque, Giacobazzi prova a prendere il controllo provinciale facendo fuori Platis: segretario, portavoce regionale, giunta degli esperti, Gidari vicesegretario, dentro anche Rinaldi. Ma il congresso di Bologna torna a sbattergli la realtà in faccia: Pietro Vignali domina e stravince, Platis è più forte e Vignali lo cita come motore instancabile del successo congressuale. Nel mentre la corrente della perdente Rosaria Tassinari si accontenta delle briciole: Giacobazzi e Gidari restano con un piedino dentro ma il ruolo di portavoce va subito a un altro. Gidari fa un comunicato dove dimentica Vignali, Rinaldi ne fa un altro dove spara a zero su tutto e tutti. Vignali chiede contenuti e non inutili polemiche personali: ma a Modena sono solo polemiche.

 

E nel mentre i voti vanno da altre parti: perché al congresso la Tassinari enuncia come successone clamoroso il 6 virgola qualcosa preso in qualche comune della regione. Se questo è il successo, il problema non sono le correnti: è che tutto è diventato personale e qualcuno ha perso il senso dei voti.

 

Magath
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Dietro allo pseudonimo Magath un noto personaggio modenese che racconterà una Modena senza filtri. La responsabilità di quanto pubblicato da Magath ricade solo sul direttore della testata.  Ci sono...   

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