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'Tari record, smaltimento rifiuti usato come strumento di tortura'

'Tari record, smaltimento rifiuti usato come strumento di tortura'

Bargi: 'Sperequazione assolutamente inaccettabile, che penalizza gli esercenti già appesantiti in città dei costi dell'affitto dei locali'


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Basta tartassare gli esercizi pubblici e le piccole imprese. Lo smaltimento rifiuti non può diventare uno strumento di tortura. Il costo per i locali in città è molto più alto della media provinciale, mentre le imprese che producono rifiuti speciali finiscono per pagare una doppia tassa. Abbiamo presentato una risoluzione sulla questione in Regione e una legge a tutela dei negozi di vicinato, ma invitiamo il sindaco Muzzarelli che tanto parla di Sistema Modena a fare davvero sistema con gli enti preposti per cambiare linea e tutelare le realtà produttive, colonna portante della nostra economia.
Secondo un’analisi dell’ufficio studi di Confcommercio gli esercizi commerciali di Modena (e Maranello) sono costretti a pagare una tassa per lo smaltimento rifiuti dal costo quasi doppio rispetto a quello richiesto per lo stesso servizio negli altri Comuni della provincia. Si tratta evidentemente di una sperequazione assolutamente inaccettabile, che penalizza gli esercenti già appesantiti in città dei costi dell’affitto dei locali e da altri mille balzelli e che va risolta subito.
A questa assurda penalizzazione si aggiunge l’altro problema, mai risolto, dei rifiuti speciali e della doppia tassa che le imprese manifatturiere che li producono devono, di fatto, pagare.
La questione venne sollevata qualche tempo fa da Confimi Emilia.
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Si tratta dell’applicazione in senso restrittivo di una legge sui rifiuti speciali i cui costi vengono sostenuti direttamente dall’azienda e devono essere scomputati dalla tassa sui rifiuti. “Il problema è che la detrazione dei costi viene calcolata solo sulla superficie su cui poggiano i macchinari che producono tale tipologia di rifiuti mentre per la restante parte di superficie produttiva l’azienda paga la tassa sui rifiuti con il risultato che il costo risulta elevatissimo perchè si tratta quasi di una doppia tassa, si tratta dell’ennesimo onere per le attività già vessate in modo eccessivo da tasse e burocrazia.

La Lega  ha già depositato una risoluzione che chiede conto di questa vessazione eccessiva e una proposta di legge per tutelare i piccoli esercizi commerciali, prevedendo la devoluzione di risorse dall’evoluzione della grande distribuzione per la valorizzazione del  commercio di vicinato. Al sindaco di Modena Gian Carlo Muzzarelli che tanto sbandiera il Sistema Modena come garanzia per il ciclo economico virtuoso della città chiediamo di risolvere una situazione che in parte dipende anche dalle interpretazioni dell’ente e pesa in modo eccessivo e iniquo sulle attività produttive.

Stefano Bargi - consigliere regionale Lega Nord
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