Ennesimo slittamento per l'ultimazione dei lavori di restauro e miglioramento sismico del liceo Sigonio di Modena.
L'attuale capogruppo mandataria del Rti, Tecnores srl, ha chiesto infatti una proroga del termine di ultimazione dei lavori proponendo come nuova data di fine lavori il 30/9/2026 in considerazione della 'impossibilità di procedere su varie lavorazioni in pendenza della risposta della Regione alla variante presentata ad aprile 2025'. Lo si legge in una recente determina del Comune di Modena nella quale si dà conto che 'nel corso dell'esecuzione dei lavori è emersa la necessità di predisporre una variante sostanziale al progetto originario che è attualmente sottoposta al procedimento autorizzativo da parte della Regione Emilia-Romagna'.
Ma al di là della risposta della Regione, il cantiere del Sigonio rappresenta una anomalia tutta modenese.
Nel 2023 il Comune aveva infatti affidato il completamento dell’intervento di restauro, miglioramento sismico e rifunzionalizzazione dell’intero complesso scolastico all'Rti di Tecnores, scorrendo la graduatoria della gara d’appalto dopo che per la ditta Emaprice spa di Bolzano, come era già successo con Pessina Costruzione spa, il rapporto contrattuale era stato sciolto giudizialmente dal Tribunale nell’ambito di un procedimento per concordato preventivo.
Tutto è iniziato infatti con l'affidamento a Pessina (ex editore dell'Unità) nel 2017 per 7,9 milioni con l'impegno a consegnare i lavori a febbraio 2020. Nel 2021 si passò a Emaprice con promessa di conclusione lavori per 5.587.991 euro a luglio 2023. Infine l'affidamento a Tecnores nel 2023 per 5.655.280 euro con il cantiere che avrebbe dovuto chiudersi un anno fa, a luglio 2025. E ora l'ennesima proroga.
G.Leo.


