Conosco Giuseppe Pagliani da sempre ed è per questo che, oltre che restare sbalordito alla notizia, da subito seppi che le accuse di una sua collusione con la N’drangheta di Aemilia erano, nella migliore delle ipotesi, false nella peggiore una manovra politica tesa a screditare lui e il mondo della Destra emiliana come successe a Parma con il compianto Bernini.
Dopo molti anni e molti gradi di giudizio, Giuseppe ne uscì totalmente innocente ma con la consapevolezza che si era trattato di una manovra politico-giudiziaria come le successive intercettazioni dell’ex presidente Anm Palamara poi confermarono.
E’ per questo che credo che se fossi al suo posto querelerei Werther Cigarini, ex sindaco di Carpi, che alla presentazione del proprio libro sulle Mafie si è permesso di ripescare quelle accuse, false, adombrando ancora l’onorabilità di Pagliani.
Come passa il tempo: allora fui uno dei pochi a difendere pubblicamenete l’onorabilità e la legittimità di una dirigente del Comune di Modena, moglie dell’allora sindaco Pd di Reggio Emilia, davati ai 5 Stelle che reclamavano in Consiglio la forca e il licenziamento sulla base di nulla (alla faccia dello Statuto dei Lavoratori!) mentre oggi, quegli stessi, si presentano alle elezioni assieme al Pd.
Sarebbe stato bello che, oggi, gli stessi 5 Stelle consci degli errori di ieri fossero insorti in difesa della verità storica e dell’onorabilità di Pagliani con la metà dell’irruenza di allora, cosa che però non è successa. Peccato.
Andrea Galli, già consigliere comunale di Modena
'Così Cigarini infanga ancora l'onorabilità di Pagliani'
Andrea Galli: 'Si è permesso di ripescare quelle accuse, false, adombrando ancora l’onorabilità di Pagliani'
Andrea Galli: 'Si è permesso di ripescare quelle accuse, false, adombrando ancora l’onorabilità di Pagliani'
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