è una delle poche volte in cui mi trovo in disaccordo con lei.
Ho letto e riletto il suo articolo riguardante le affermazioni del generale Vannacci su Benito Mussolini e le ho trovate, mi consenta di dirlo, superficiali.
La memoria corta non aiuta mai a migliorarsi e risolvere le criticità, quindi dimenticare la bonifica delle paludi pontine, la creazione delle 'colonie estive' per permettere ai ragazzi meno abbienti di andare in vacanza, l'attenzione all'educazione fisica e all'istruzione, la capacità del prefetto Mori di aver cominciato a smantellare il cancro mafioso in Sicilia non è onesto intellettualmente.
Che poi il Duce si sia lasciato influenzare da certe scelte tedesche è un'altra verità, purtroppo triste, però vede, direttore, da queste parti riconosciamo i nostri errori e non li mettiamo sotto il tappeto, altrove si crea un tale affossamento che grida allo scandalo. Guardi solo che cosa sta succedendo nella nostra città...
Separiamo il grano dalla pula e abbiamo il coraggio di riconoscere quando un regime, per quanto regime, ha compiuto qualcosa di buono per la nazione.
Altrimenti devo pensare che sia una moda demonizzare il fascismo e chiudere un occhio sugli orrori ed errori del comunismo.
Cordiali saluti
Nicoletta Trotta
Buongiorno a lei.
E' evidente che il giudizio storico è sempre complesso, ma la complessità non può essere strumentalizzata per puntare a una riabilitazione camuffata.
Nessun essere umano fa cose solo sbagliate o cose solo giuste, ma credo che la fotografia del Ventennio non possa che dar conto del periodo più buio dell'Italia unita e le ombre si allungano anche sugli spiragli di luce. Il fatto che Mussolini abbia compiuto atti singoli apprezzabili non è rilevante, come non è rilevante l'amore di Hitler per i suoi animali domestici. Il solo aver firmato le Leggi razziali - senza calcolare la persecuzione degli avversari politici o la sospensione della democrazia - sovrasta ogni 'buona azione', la copre e la rende marginale. Almeno questo è il mio pensiero e questo ho espresso nel commento, senza la pretesa ovviamente di essere possessore della verità... Concetto tanto puro quanto impalpabile.
Giuseppe Leonelli



