È ancora convinto che Mezzetti sia diverso dai suoi compagni di partito?
Mi allineo al coro di proteste per il tasso di criminalità moltiplicatosi a causa del numero di extracomunitari e sottoscrivo l'indignazione per la gestione dei rifiuti e del trasporto pubblico, ma desidero aggiungere tre chicche: 1) la gestione de 'La Tenda' a una società appena costituitasi; 2) la postura dittatoriale nei confronti di pacifici manifestanti contro l'aborto, che lo ha portato a coprire i loro manifesti e a tuonare con frasi non rispondenti alla realtà contro chi prega davanti agli ospedali; 3) la finta voglia di epurazione di un establishment che ha prodotto il mostro Hera-Aimag.
Se la somma di tutto questo non le dà la misura di chi siede in Piazza Grande, allora non so che cos'altro debba ancora accadere.
Cordiali saluti
Cesare Cappella
Gentile lettore,
grazie della sua lettera. In questo primo anno di giunta io credo che il sindaco Massimo Mezzetti abbia dimostrato di non avere paura ad entrare in collisione politica col sistema di potere Pd. Questo non significa che abbia risolto i problemi atavici di Modena e non significa neppure che abbia scardinato un sistema di assegnazione delle risorse pubbliche troppo spesso unilaterale e chiuso (il rinnovo di appalti senza fare gara a partire da Mediagroup ne è dimostrazione). Sul tema delle preghiere davanti al Policlinico penso inoltre abbia una posizione ideologica, sbagliata e illiberale, ma su questo parliamo di opinioni.
In tanti temi però, in modo macroscopico quello urbanistico, nei rapporti con Hera e con Seta e nella interpretazione della eredità discutibile lasciata da Giancarlo Muzzarelli, si palesa una discontinuità indiscutibile. Lo dimostra del resto la freddezza, per non dire l'ostilità, con cui il gruppo consigliare Pd e alcuni assessori (Guerzoni, Bortolamasi, la stessa Venturelli...) si rapportano col primo cittadino. E' sufficiente questo per aprire porte e finestre di una città conservatrice e ingessata? Penso sia una domanda sterile. Al momento mi pare che - a fronte di una opposizione evanescente - quella incarnata da Mezzetti sia l'unica discontinuità in campo a Modena.
Giuseppe Leonelli



